Lettere a Sergio Romano, Corriere della Sera 06/11/2011, 6 novembre 2011
PER IL DEBITO EUROPEO: L’INTERVENTO INDIANO
Caro Romano, ho letto (Corriere, 30 ottobre) che il governo indiano è disposto, a certe condizioni, a sottoscrivere parte del debito europeo. Mi è capitato di trascorrere un periodo di vacanze in India e, pur visitando zone prettamente turistiche e quindi baciate da una certa prosperità, non ho potuto fare a meno di notare una situazione di povertà assoluta, mancanza di infrastrutture allarmante e scarsa scolarizzazione delle persone. La domanda che le pongo è ovvia: vale la pena, in cambio di un maggiore potere politico a livello mondiale, abbandonare a se stessi larghi strati della popolazione e finanziare il debito pubblico spagnolo o italiano? Amici mi riferiscono che anche Brasile e Russia hanno problemi simili e guarda caso stanno per lanciarsi in meritorie opere di salvataggio del debito altrui.
Andrea Tinelli
Torre d’Isola (Pavia)
Anche quando sono gravati da enormi problemi sociali, i Paesi emergenti sono ormai interessati, non meno dei Paesi sviluppati, alla buona salute del sistema finanziario mondiale. Il collasso dell’euro avrebbe una serie di ripercussioni a catena sull’economia degli Stati Uniti, del Canada, dell’America Latina, dell’Asia. L’India e la Cina ci aiuteranno perché nella grande economia mondiale siamo ormai tutti interdipendenti.