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 2011  novembre 06 Domenica calendario

PER IL DEBITO EUROPEO: L’INTERVENTO INDIANO

Caro Romano, ho letto (Corriere, 30 ottobre) che il governo indiano è disposto, a certe condizioni, a sottoscrivere parte del debito europeo. Mi è capitato di trascorrere un periodo di vacanze in India e, pur visitando zone prettamente turistiche e quindi baciate da una certa prosperità, non ho potuto fare a meno di notare una situazione di povertà assoluta, mancanza di infrastrutture allarmante e scarsa scolarizzazione delle persone. La domanda che le pongo è ovvia: vale la pena, in cambio di un maggiore potere politico a livello mondiale, abbandonare a se stessi larghi strati della popolazione e finanziare il debito pubblico spagnolo o italiano? Amici mi riferiscono che anche Brasile e Russia hanno problemi simili e guarda caso stanno per lanciarsi in meritorie opere di salvataggio del debito altrui.
Andrea Tinelli
Torre d’Isola (Pavia)
Anche quando sono gravati da enormi problemi sociali, i Paesi emergenti sono ormai interessati, non meno dei Paesi sviluppati, alla buona salute del sistema finanziario mondiale. Il collasso dell’euro avrebbe una serie di ripercussioni a catena sull’economia degli Stati Uniti, del Canada, dell’America Latina, dell’Asia. L’India e la Cina ci aiuteranno perché nella grande economia mondiale siamo ormai tutti interdipendenti.