Aldo Grasso, Corriere della Sera 06/11/2011, 6 novembre 2011
DALL’ISOLA AL PARTITO FORMAT. GIORGIO BERSAGLIATO A SINISTRA
Quando Giorgio Gori ha annunciato la sua discesa in campo accanto a Matteo Renzi per dedicarsi all’avventura del Wiki- Pd, il partito post Bersani, qualcuno ha provato a sognarlo come « Papa nero » . La sinistra si rinnova, la sinistra accompagna l’Italia nella modernità! Niente male l’idea di un Paese con Cristina Parodi première dame, e magari con sua sorella Benedetta a occuparsi del catering di Palazzo Chigi e il cognato Fabio Caressa rimpiazzo di quel funereo di Bonaiuti. Ex direttore di Canale 5 e boss di Magnolia, Gori è stato il vero artefice della Leopolda, dell’invenzione del partito format, delle « cento proposte » per ridare ossigeno all’Italia. Gori, il padre dell’Isola dei famosi? A sinistra si transige su tutto, si transige su D’Alema ma non sui reality: così, piovono rane. Ha iniziato Luca Telese, facendosi forza di un giudizio di Vittorio Feltri: « Io ero socialista. Lui era, se mi passi il termine, uno di quelli che io chiamo fighettini di sinistra » . Poi è intervenuto l’Espresso: « In pratica, è il super dirigente Mediaset che dal 1989 al 2001 cura il successo delle tivù berlusconiane e che infila nelle case degli italiani tutta la sottocultura di Cologno » . E, giusto per non fare pettegolezzi, un tocco di colore: « Famiglia perfetta accanto alla giornalista bon ton Cristina Parodi e scappatella a suon di sms bollenti con Simona Ventura » . Da ultimo, Marco Travaglio gli ha notificato il decreto d’espulsione: « Nel ’ 94, mentre B. entra in politica cacciando subito Montanelli dal Giornale, è lui il comandante della portaerei Fininvest che in tre mesi lancia Forza Italia nel firmamento della telepolitica e fa vincere le elezioni al padrone. Ed è ancora lui a mettere la sua faccina efebica e la sua firma su programmi- manganello come Sgarbi Quotidiani e Fatti e Misfatti di Liguori, specializzati nel killeraggio dei " nemici" del padrone. Mai un dubbio, una presa di distanze, un moto di disgusto, un sopracciglio inarcato » . Magari a Mediaset c’era anche Santoro, ma se c’era dormiva. Quelli che si dicono suoi amici si limitano a ricordarne il soprannome, « Smiling Cobra » o « Smiling Shark » . Ricordate il film Magnolia? È la storia di un giovane guru mediatico interpretato dalla faccina efebica di Tom Cruise, e poi piovono rane e poi la morale è che noi possiamo chiudere col passato, ma il passato non chiude mai con noi.
Aldo Grasso