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 2011  novembre 07 Lunedì calendario

dal nostro corrispondente BERLINO - Assalto all´oro della Bundesbank in nome della salvezza dell´euro

dal nostro corrispondente BERLINO - Assalto all´oro della Bundesbank in nome della salvezza dell´euro. Il piano è stato discusso all´ultimo G20 a Cannes, scriveva ieri la Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, e solo la decisa opposizione del presidente della "Buba", Jens Weidmann, lo ha bloccato dopo un durissimo scontro dietro le quinte tra la Germania - con Weidmann come vero condottiero - e le altre grandi potenze del mondo libero. Ma oggi l´idea potrebbe tornare all´ordine del giorno alla riunione dell´Eurogruppo. Il governo federale smentisce, ma ammette di «conoscere il piano». E l´ipotesi di compiere un passo così decisivo contro la sovranità degli Stati nazionali a vantaggio dell´Europa, proprio toccando decenni di risparmi che costituzionalmente e di fatto appartengono solo ai cittadini tedeschi, crea allarme e indignazione a Berlino. Proprio mentre ieri sera il governo Merkel annunciava tagli alle tasse per 6 miliardi di euro, soprattutto per i redditi bassi e medi. Una misura pro-crescita che scatterà in due fasi: due miliardi di tagli nel 2013 e gli altri 4 nel 2014. Ma gli sgravi rischiano il fuoco di sbarramento dell´opposizione al Bundesrat (Camera degli Stati) dove il governo non ha la maggioranza. «Conosciamo il piano sull´oro, ma lo respingiamo», ha detto il portavoce della Cancelliera, Steffen Seibert. Di un piano conosciuto si è dunque discusso. Bastava leggere ieri la Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (edizione domenicale dell´autorevole e attendibile Faz) e Welt am Sonntag, per capirne i dettagli. L´idea, scrivono i media qui, è stata caldeggiata dai presidenti americano e francese, Obama e Sarkozy, e dal primo ministro britannico, David Cameron, evidentemente in colloqui con Angela Merkel. «I governi francese e tedesco», scrive la Frankfurter, «progettano un attacco all´indipendenza della Bundesbank. Il loro obiettivo sono le riserve in oro e valuta accumulate in decenni, e che sono proprietà dei cittadini tedeschi». L´idea è quella di aumentare di almeno 15 miliardi di euro le garanzie tedesche per il Fondo salva-Stati, grazie appunto alle riserve auree. Qualcosa di simile ai Diritti speciali di prelievo del Fondo monetario internazionale (Fmi), i quali sono una sorta di valuta artificiale con cui l´Fmi soccorre paesi in difficoltà. Il ruolo di soccorritore, secondo le indiscrezioni del piano, andrebbe conferito alla Banca centrale europea, guidata da Mario Draghi.