varie, 6 novembre 2011
Carlina De Tomi, 65 anni. Vedova da sei anni, un figlio, viveva a Porto di Legnago, nel Veronese, col compagno Nardino Biscuola, 77 anni, affetto da diverse malattie che lo costringevano a prendere, giorno e notte, medicine d’ogni sorta
Carlina De Tomi, 65 anni. Vedova da sei anni, un figlio, viveva a Porto di Legnago, nel Veronese, col compagno Nardino Biscuola, 77 anni, affetto da diverse malattie che lo costringevano a prendere, giorno e notte, medicine d’ogni sorta. I due a detta di tutti erano una coppia riservata ma molto affiatata, tuttavia da qualche tempo, siccome la De Tomi gli ricordava puntalmente le pillole da prendere e insisteva perché le mandasse giù, il Biscuola s’era convinto che volesse avvelenarlo. L’altra notte, durante l’ennesima lite causata proprio dalle pasticche, il vecchio afferrò un coltello da cucina e infilò la lama, una decina di volte, nel corpo della compagna. Quindi scrisse un biglietto per il figlio di lei («Tua mamma mi ha avvelenato, ma io l’ho accoltellata e così siamo pari») e subito dopo telefonò ai carabinieri. Nottata di martedì 8 novembre in un appartamento a Porto di Legnago, nel Veronese.