varie, 6 novembre 2011
Annamaria Fantappié, 90 anni. Fiorentina, da tempo affetta da una grave forma di Alzheimer, viveva col figlio Emilio Lombardini, ingegnere in pensione di 63 anni, benestante, «tranquillo, attaccatissimo alla madre», e con la nuora Sara Gianni, insegnante nota a Scandicci per la passione di scrivere romanzi
Annamaria Fantappié, 90 anni. Fiorentina, da tempo affetta da una grave forma di Alzheimer, viveva col figlio Emilio Lombardini, ingegnere in pensione di 63 anni, benestante, «tranquillo, attaccatissimo alla madre», e con la nuora Sara Gianni, insegnante nota a Scandicci per la passione di scrivere romanzi. L’altro giorno la Gianni uscì di casa per andare a trovare la figlia che aveva da poco partorito e allora il Lombardini, non potendone più di veder soffrire la mamma, le strinse le mani attorno al collo finché non smise di respirare e in più, per essere certo d’averla ammazzata, afferrò un un martello e glielò suono più volte sulla testa fino a spaccarle il cranio. Quindi scrisse una lettera d’addio a moglie e figlia («Chiedo scusa, non voglio diventare un peso per voi») e subito dopo, raggiunto a piedi un cavalcavia dell’autostrada nei pressi di Casellina, si lanciò nel vuoto andando a schiantarsi tra le auto che sfrecciavano sulla A1. Tra le 8 e le 9.30 di lunedì 7 novembre a Scandicci (Firenze).