Alessandra Mori, Libero 3/11/2011, 3 novembre 2011
LA VANONI TRA AMORI E CARRIERA: «QUELLE FOTO NUDA CON PAOLI...»
«Devo fare un annuncio: non mi ritiro. Un artista che non fa il suo mestiere diventa triste, perde l’anima. Io adoro il mio, è un dono che ho ricevuto e mi diverto sempre di più. Perciò quando non mi accetteranno più come cantante pop farò jazz e se non mi vorranno neanche per quello farò l’etnico, con la dentiera». Parola di Ornella Vanoni, che ieri ha cominciato così la conferenza stampa per la presentazione della sua biografia, scritta con Giancarlo Dotto, Una bellissima ragazza (Mondadori, pp 228, euro 17,50).
Un racconto intimo – il sottotitolo infatti è La mia vita – che intreccia famiglia, carriera e amore per uomini animali amici. E se molte cose sono note ai più, sono i dettagli ad aggiungere sfumature. Dal complesso per la cicatrice sul collo («Mi sono fatta la plastica a 48 anni») alla passione per la gatta Moghi («Vive con me da 23 anni»); dal rapporto con i genitori («Mamma mi diceva: Ornella sempre un filo di tucco e un filo di tacco»; «Mi sono accorta tardi che mio padre era un depresso») alle molestie subìte («Una volta a Varese, durante la guerra, si era rotto non so cosa a casa nostra e si è presentato un giovane idraulico. Mi ha fatto salire su una sedia e mi ha toccato lì, sulle mutandine»); dalle canzoni della Mala al successo; dall’aborto a 18 anni all’ansia; dalla pipì nei prati («L’ho sempre fatto, mi piace tanto») allo champagne («Mi concilia con la vita che è fuori di me e con l’Ornella che è dentro di me»); dal matrimonio con l’impresario teatrale Lucio Ardenzi alla nascita del figlio Cristiano; dal piacere del sesso («L’ho scoperto in parte con Giorgio Strehler») al colpo di fulmine per Gino Paoli. E proprio quando parla di Gino svela una storia probabilmente sconosciuta: «... Torniamo in albergo e lui inizia a scattarmi delle foto, nuda naturalmente... Anche lui, Gino, si mette nudo davanti allo specchio, vicino a me, e scatta delle foto a due. Passano parecchi anni e un giorno si affaccia nel mio camerino a teatro una persona con in mano un giornale porno che, per ironia, si chiamava “OV”. Riconosco al volo le foto... Non sono mai riuscita a sapere cosa fosse veramente successo... Ma, dubbio che mi assillava, perché Gino non compariva mai nelle foto che circolavano?».
Ma questo è il passato. Nel presente di Ornella, reduce dal flop di Star Academy («Mi hanno pagato solo le tre puntate andate in onda»; «Fra noi giudici mancava il gioco, a X Factor, sono geniali»), c’è invece il progetto di un nuovo disco – in uscita a settembre per la Sony – insieme al giovanissimo cantautore Lorenzo Vizzini: «Me l’ha presentato Lavezzi, ha 18 anni ed è un talento assoluto, ha profondità di scrittura musicale e di testa. Si è presentato a Sanremo, sono scemi se non lo prendono», ha detto la Vanoni, annunciando anche un «documentario su di me che andrà a Venezia» e un sito «da antidiva, curato da Davide Stanca. Sono felice di essere al mondo, mi piace cantare e abbracciare le persone».
Alessandra Mori