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 2011  novembre 03 Giovedì calendario

VOLEVANO ATTACCARE IL FISCO USA PRESI QUATTRO TERRORISTI PENSIONATI


Sono tornati gli spettri di Oklahoma City, quando il suprematista bianco Timothy McVeigh fece saltare un intero building federale causando la morte di varie centinaia di persone negli Anni Novanta. Quattro «nonni del terrore» sono stati arrestati dall’FBI in Georgia perché complottavano da mesi per uccidere membri del governo e per attaccare sedi statali, per esempio quella dell’agenzia per la riscossione delle tasse. Hanno tutti dai 73 anni del “capo”, Frederick Thomas, ai 65 di Ray Adams, passando per i 67 di Dan Roberts e i 68 di Samuel Crump, e vivono nel nord della Georgia nelle cittadine di Toccoa e Cleveland. E adesso ci sarà poco da ridire a vedere un settantenne palpeggiato dalla Security in un aeroporto prima di salire a bordo.
I quattro erano parte di un gruppo di «miliziani» locali che fin dal marzo scorso aveva tentato di ottenere materiali esplosivi e che cercava di impossessarsi di una formula complessa per produrre una tossina biologica altamente nociva, letale anche in minime dosi. Gli arzilli aspiranti terroristi bianchi, secondo gli agenti federali che erano riusciti ad infiltrare un loro informatore nel gruppo fin dagli inizi della pianificazione della trama sovversiva nel marzo scorso, si erano ispirati ad una novella apparsa su Internt, «Absolved» («Assolti») scritta da Mike Vanderboegh, un blogger che gestisce un website di whistlerblower («chi fa la soffiata», l’attività che ha reso famoso Assange tramite WikiLeaks), chiamato Sipsey Street Irregulars. Vanderboegh si è affrettato ieri a smentire di essere responsabile per il complotto. «Absolved è fiction, e io sono colpevole per la Gang Geriatrica della Georgia così come Tom Clancy lo è per l’11 settembre di Al Qaeda», ha scritto sul suo sito.
La banda dei pensionati, nelle riunioni preparatorie delle loro azioni, aveva contemplato assassinii, furti e l’uso dei veleni per minare il governo dello stato e quello federale. C’era già pronta una lista di ufficiali governativi, uomini politici, leaders di corporation e giornalisti che «è necessario fare fuori». Thomas, 30 anni spesi nella Marina Usa, aveva detto all’agente segreto che era riuscito a entrare in contatto con il gruppo: «Io sono stato in guerra e ho già ucciso in vita mia, e posso farlo ancora. Non c’è altra strada per noi, come uomini della milizia, di salvare questo Paese, di salvare la Georgia, senza fare qualcosa che è altamente, altamente illegale: ammazzare». Gli arrestati, già apparsi ieri in tribunale, devono anche rispondere dell’accusa di voler far saltare un palazzo, quello del ministero delle Finanze ad Atlanta. «Dobbiamo far esplodere l’intero edificio come fece Timothy McVeigh», disse Thomas mentre si recava in quella città insieme all’agente infiltrato per visionare la sede da colpire. Bill Clinton, che era al suo primo mandato quando successe l’attentato di Oklahoma City, ebbe un grande vantaggio nella corsa alla sua rielezione perché seppe assumere il ruolo di «grande consolatore» del Paese traumatizzato, incolpando la destra di aver creato un clima di odio. A Obama non è andata così bene.

Glauco Maggi