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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

RISO, GRANO E CARBONE I MILIARDARI AMERICANI PUNTANO SULL’AUTARCHIA


Autarchia: una parola che proviene dal passato. Una nazione autarchica è una nazione che si chiude al mondo, che tenta di divenire completamente indipendente per la produzione di cibo, energia, e ogni altro servizio o prodotto basilare.
Nell’era della globalizzazione è difficile pensare che una nazione possa scegliere, o possa divenire per incidente, autarchica. Eppure ci sono alcuni grandi della finanza mondiale, Buffet e Soros, che pare stiano “scommettendo” sull’autarchia USA. Consideriamo Warren Buffet. Nel 2009 ha acquistato, tramite la Berkshire Hathaway Inc (comunemente considerata la corazzata di Buffet) la Burlingotn Northen Santa Fe Corp per 44 miliardi di dollari. In una breve intervista Buffet ha dichiarato di aver sempre avuto una passione per i treni.
Buffet ora possiede la più importante linea ferroviaria che trasporta carbone dal midwest verso la Goldcoast (la costa pacifica) ed è proprietario anche della MidAmerican Energy, compagnia elettrica che opera numerose centrali a carbone. Il carbone è una riserva energetica che abbonda nel midwest USA. L’acquisto di Buffet sembra denotare una visione operativa focalizzata nell’investire in aziende americane che, risultando strategiche per la nazione, sono difficilmente sostituibili o scalabili da compagnie straniere (cinesi per esempio). Fonti energetiche sicure e trasporti affidabili sono fondamentali per una nazione che rischia di divenire autarchica.
Un terzo elemento vitale è l’approvvigionamento alimentare. Il filantropo Soros, da sempre attento a cogliere ogni opportunità, negli ultimi anni ha sviluppato un grande interesse per il settore agricolo. Di recente la Ospraie Management LLC, società di investimento partecipata da Soros, è stata avvistata operare in Missouri, precisamente nella zona colpita recentemente dalle esondazioni. Sembra che la società abbia creato una joint venture con la Teays River Investments per poter acquistare i terreni allagati. Date le risorse economiche limitate di molti contadini, e il loro tasso di indebitamento, il gruppo di Soros ha la possibilità di acquisire i terreni a prezzi favorevoli. L’interesse di Soros per le materie prime alimentari tende ad essere estremamente ramificato. Utilizzando la Ospraie ha acquistato una compagnia di trading, la ConAgra. Rinominata Gavilon ( ex ConAgra), la nuova società si è mossa velocemente per acquisire nuovi asset. In poco tempo Gavilon ha comprato gli impianti della Union Elevator & Warehouse, una della maggiori realtà nello stoccaggio e distribuzione di grano.
Con il successivo acquisto della DeBruce Grain, poco fuori Kansas city, Soros è divenuto (tramite il Soros Fund Management che supporta la Gavilon e controlla direttamente la Ospraei) il terzo uomo più importante nel mercato americano del grano. Con le sue controllate gestisce una capacità di immagazzinamento di 280 milioni di bushels (staio, antica unità di misura per le granaglie tuttora in uso in America), secondo solo alla Archer Daniels Midland (capacità di immagazzinamento 542 milioni di bushels) e alla Cargill (capacità di immagazzinamento di 344 milioni di bushels).
L’interesse di Soros per il settore agroalimentare ha radici lontane. Nel 2002 fonda la Adecoagro attiva nel Sud America. Le maggiori attività dell’azienda sono focalizzate nella produzione di riso, grano, olio di semi, prodotti caseari, zucchero, etanolo, caffè e cotone. Il 31 dicembre 2010 la Adecoagro possedeva un totale di 282.798 ettari di terreno coltivabile, consistente in 21 fattorie in Argentina, 15 fattorie in Brasile, 1 in Uruguay e impianti di cogenerazione per un totale di 112 megawatt. La compagnia è tra le maggiori produttrici di zucchero dell’area, in Argentina è il maggior produttore di riso e prodotti caseari.
Nel primo trimestre le vendite lorde di Adecoagro sono state di circa 58,3 milioni di dollari con un aumento (anno su anno) del 11,3%. Circa l’80% delle entrate derivano dal business agroalimentare, il rimanente da zucchero ed etanolo. Forse il mondo non finirà nel 2012 come indica il calendario Maya, è possibile tuttavia che nei prossimi anni avrà luogo un cambiamento negli equilibri del potere. Beni, oggi percepiti come importanti, potrebbero essere scambiati per beni elementari come acqua potabile, cibo e carburanti. L’autarchia nazionale è un obbiettivo che alcune nazioni come gli USA sono in grado di raggiungere, la finanza speculativa è pronta a cogliere questa opportunità.

Enrico Verga