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 2011  novembre 03 Giovedì calendario

UN SOLO COMUNE PER L’ISOLA D’ELBA

I sogni, come il taglio ai costi della politica, son desideri, come il comune unico all’isola d’Elba. A trasformare il sogno in realtà ci prova il comitato promotore coordinato dall’elbano Gabriele Orsini che, dal primo ottobre, è impegnato nella raccolta delle 5mila firme così da poter presentare la proposta di legge regionale di iniziativa popolare.

Poi toccherà al referendum definire se il sogno deve restare tale oppure trasformarsi in buon esempio della gestione della macchina pubblica italiana. Tra i promotori Confcommercio, Confesercenti, Cna, Api, albergatori, Confindustria, Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil. Allo stato attuale, amministrativamente l’isola d’Elba è divisa tra 8 sindaci, quindi 8 giunte con 44 assessori, un totale di 124 consiglieri, 5 segretari comunali, per non parlare di maggioranza multicolori, 8 bilanci diversi. Ovviamente in ciascun comune sono vigenti regolamenti, tariffe e modulistica tutte diverse una dall’altra. In dettaglio sull’isola esistono i comuni di Portoferraio (7 assessori e 21 consiglieri), Porto azzurro (5 e 17), Rio nell’Elba (4 e 13), Rio Marina (4 e 13), Capoliveri (7 e 17), Campo nell’Elba (7 e 17), Marciana (5 e 13) e Marciana Marina (5 assessori e 13 consiglieri). E tra le curiosità c’è da annotare che Campo nell’Elba può vantarsi del «titolo» di comunità montana che guarda dall’alto dei 1.019 metri di monte Capanne il mare cristallino ai suoi piedi.

Tutto ciò, nei sogni del comitato promotore del comune unico, si dovrebbe sintetizzare in «un solo sindaco, una sola giunta, un solo consiglio una sola maggioranza e una sola minoranza» e quindi un «solo bilancio», una burocrazia più snella. Insomma, l’isola d’Elba dovrebbe parlare e rappresentarsi con una voce unica a beneficio del brand Elba. Un’impresa per un territorio di 31.838 abitanti, che in alta stagione si stipa fino all’inverosimile raddoppiando numeri e capienza, cercando di sfruttare fino all’ultima goccia la sua economia principale: il turismo declinato in tutte le sue sfumature. Se fusione dovesse esserci, il comune dell’Elba sarebbe il terzo per numero di abitanti nella provincia di Livorno. I vantaggi dell’operazione non sarebbero soltanto morali. Sottolineano al comitato promotore, infatti, che un’operazione del genere ridurrebbe la spesa pubblica con risparmi minimi annuali stimati intorno ai 400mila euro. Vantaggi economici visto che ai comuni che si fondono vengono garantiti, per un periodo di dieci anni, oltre ai contributi regionali (300mila euro), anche contributi statali straordinari aggiuntivi. Ovviamente non tutti sono d’accordo. Chi dice no al comune unico usa l’arma della perdita dell’identità storica delle 8 comunità e il «rischio di Portoferraiocentrismo», ovvero «nella buca dell’acquario», come recita il motteggio popolare. Nel fronte del no sono arruolati il sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, Maurizio Papi, primo cittadino di Porto Azzurro e il sindaco di Rio Marina, Francesco Bosi. Decisamente per il sì il primo cittadino di Marciana Marina, Andrea Ciumei, quello di Portoferraio, Roberto Peria, quello di Rio nell’Elba, Danilo Alessi, favorevole anche il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti. Ce la faranno i nostri eroi a raccogliere le 5mile firme? «Dal primo ottobre, quando abbiamo cominciato la raccolta, siamo a 531 firme», dice Orsini, «Diciamo che un grossa mano ce la sta dando il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che tra i suoi cento punti programmatici prevede anche la fusione dei piccoli comuni», di certo «non sono con noi i sindaci alla guida di giunte di centro-destra», ma «confidiamo sui vip che trascorrono l’estate sulla nostra isola», per esempio Giorgio Faletti.