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 2011  novembre 04 Venerdì calendario

Secondo un sondaggio di Hurun Report, metà dei cinesi ricchi vorrebbe emigrare. Vadano pure. Le misure di controllo sui capitali della Cina renderebbero molto difficile l’espatrio dei 2

Secondo un sondaggio di Hurun Report, metà dei cinesi ricchi vorrebbe emigrare. Vadano pure. Le misure di controllo sui capitali della Cina renderebbero molto difficile l’espatrio dei 2.700 miliardi di dollari in possesso della parte più abbiente della popolazione. Ciò che serve è creare le condizioni perché emerga una nuova generazione di ricchi, e ciò significa varare riforme sgradite o inaccettabili per gli attuali paperoni. Quasi tutti i paesi vantano un’élite scontenta. Anche in Gran Bretagna, secondo uno studio di Lloyds Tsb, un terzo dei cittadini ricchi vorrebbe emigrare. L’élite cinese avrebbe forse più motivi di altre per lasciare la madrepatria - ad esempio, le condizioni più svantaggiose in termini di inquinamento, assistenza sanitaria e istruzione, per non citare l’alta inflazione e l’instabilità sociale. La stella del basket Yao Ming è stato criticato per aver scelto la cittadinanza Usa per la figlia Amy. Tuttavia, diverse delle ragioni per cui molti cinesi vorrebbero emigrare sono le stesse che hanno permesso loro di arricchirsi. Per lunghi decenni, l’immissione di capitali a buon mercato nell’industria pesante ha creato eserciti di milionari, ma ha lasciato un paesaggio sfregiato e problemi ambientali. La moneta sottovalutata ha consentito agli esportatori di accumulare ricchezze, ma ha creato una sottoclasse di lavoratori migranti che rappresentano una minaccia per l’ordine sociale. Anche la corruzione ha prodotto un grande numero di milionari. Credit Suisse calcola che gli introiti non dichiarati ammontino a 1.400 miliardi di dollari, e solo la Russia si classifica alle spalle della Cina nell’indice di corruzione di Transparency International. A tutto questo si sommano i mercati chiusi della Cina, che tagliano le ali ai ricchi ma alimentano le loro fortune proteggendoli dalla concorrenza estera. Il governo può fare molto per creare nelle nuove generazioni il desiderio di restare in patria. Può intervenire con più durezza sulle fonti di inquinamento e allentare il controllo del settore pubblico sul capitale a basso costo.