F.Mas. Corriere della Sera 4/11/2011, 4 novembre 2011
MILANO - È
fra le donne più ascoltate dai potenti d’Italia, ma in pochissimi la conoscono. D’altronde ha improntato la professione all’estrema riservatezza: Cristina Rossello, avvocato, specializzata in diritto di famiglia, è l’avvocato di Silvio Berlusconi per gli aspetti economici del divorzio da Veronica Lario nonché uno degli advisor per la divisione del patrimonio del Cavaliere tra i figli di prime e seconde nozze. Per la prima volta si racconta in un’intervista su Io Donna in edicola domani con il Corriere della Sera.
Berlusconi è il cliente più famoso, anche se non l’unico importante e ricco. Di sicuro è uno dei pochi che si conoscono: «Io non confermo mai se e chi è mio assistito, neanche se ci vedono insieme in tribunale», risponde a Candida Morvillo che la intervista. Ma Rossello, 50 anni, una prozia elevata agli altari (santa Maria Giuseppa Rossello), ha anche un curriculum di peso nella finanza, essendo il segretario del patto di sindacato di Mediobanca, carica che ha ereditato dal suo maestro Ariberto Mignoli, oltre che la prima donna ed entrare nel cda della Spafid, la fiduciaria di Piazzetta Cuccia. Inoltre siede nel comitato scientifico dell’Aidaf, l’associazione delle imprese familiari che riunisce nomi pesanti come Merloni, Moratti, Garrone, Ferrero, Ferragamo, Zegna. Si definisce «necessariamente» un confessore di temi sensibili come «quelli della continuazione aziendale, pensi a Rupert Murdoch, Steve Jobs... Credo che ognuno dovrebbe essere libero di destinare il patrimonio come ritiene ma se il patrimonio è impresa, subentra un interesse pubblico e si è costretti a mediare». A Io Donna presenta il progetto «Donne e Futuro», una fondazione «dedita al mentoring, che selezione giovani meritevoli da affidare a madrine che possano aiutarle a inserirsi nel lavoro». Un’iniziativa messa in piedi per aiutare le donne, perché «quando senti che il tessuto sociale ti riconosce come evento straordinario, ti chiedi perché e ti rispondi, citando Seneca, che la fortuna non esiste, ma esiste il talento che incontra l’occasione. Ecco: volevo offrire occasioni». Ma se pure vuole dare pubblicità alle iniziative di sostegno al talento, difficilmente Rossello darà indicazioni pubbliche sul divorzio Berlusconi-Lario: «La vicenda non necessiterebbe di enfasi su nessuno dei due fronti per essere espressa nella sua verità storica».
F. Mas.