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 2011  novembre 02 Mercoledì calendario

LA FREGATURA SI NASCONDE NELLA COPERTINA

«I segreti inconfessabili dell’animo umano in una grande storia di caduta e di riscatto». Dostoevskij, ovviamente, Delitto e castigo. Macché. Il senatore Gianrico Carofiglio e il suo Il silenzio dell’onda, titolo, se vogliamo, ben più struggente. Una lei la quale «un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione e il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione». Eh, sì, perché «Forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare». Anna Karenina, presumiamo. Ma va là. Madame Bovary? Nemmen per sogno. Fabio Volo, signore e signori, e il suo Le prime luci del mattino. I malcapitati che scrivono i testi sulle copertine dei libri, detti «paratesti » in linguaggio accademico, e chiamati in gergo anche «bandelle » o «risvolti», o più semplicemente «la quarta» (quando si tratta del retro di copertina), codesti infelici insomma, non sanno più che cosa inventarsi. Chiedeteglielo. Noi lo abbiamo fatto. «È tutto un compromesso con il marketing», rispondono a una sola voce quattro di loro, di cui non possiamo fare i nomi perché la pagherebbero cara. Sono finiti i tempi che queste delicatissime frasi, quelle che fanno decidere la maggioranza dei lettori se scegliere un libro incontrato per caso sul banco di un negozio, erano affidate a grandi professionisti della parola scritta. Italo Calvino, Oreste Del Buono, Raffaele Crovi. MANI ESPERTE All’Adelphi per anni i risvolti li ha scritti personalmente Roberto Calasso, un uomo circonfuso d’auto - revolezza, tanto che un bel giorno ne ha perfino raccolti cento in un apposito volume a sé, intitolato Cento lettere a uno sconosciuto. Adessoil lettore è generalmenteabbandonato a una specie di delirio concettuale. Ci è sembrato di riconoscere diverse tipologie di paratesti mirati ad attirare l’attenzione. Con il risultato paradossale di confonderci per sempre le idee. La prima l’abbiamo già indicata ed è quella della Banalità intercambiabile. Poi abbiamo la Descrizione criptoprofonda. Esempio, Erri De Luca, l’aristocratico napoletano vicino al popolo che soffre, ma anche abbarbicato alle montagne in una tensione mistica verso il Cielo. Uno entra in libreria, s’imbatte immediatamente nel suo ultimo lavoro I pesci non chiudono gli occhi, e legge: «A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e inlargo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo cinquant’anni dopo torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondan - te. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano». Anche possedendo un decoder dal Deluchiano all’italiano, non è facile capire di cosa caspita parli questo romanzo. Ma qui sta appunto l’astuzia viperina dell’editore: o il lettore molla il colpo, o compra il malloppo a scatola chiusa. A proposito di scatole chiuse. Il libro a scatola chiusa esiste e si chiama Einaudi. Il sigillo viene imposto dal cellophan. Uno entra in libreria e gli cade l’occhio sull’ultima raccolta di racconti della canadese Alice Munro, Troppa felicità. Che siano racconti lo deve sapere prima, perché, a libro suggellato, non è facile da intuire. Abbiamo provato a violare i sigilli e siamo stati richiamati da un commesso inflessibile. Una copia in consultazione? Niet. Allora non resta che il retro di copertina: «Felicità? Troppa felicità? Nel triplice omicidio di Dimensioni o in quello di Radicali liberi? La felicità, in queste nuove storie di Alice Munro, sta in un inedito potere creativo, nel potenziale di spregiudicaabili miniaturisti. Fra i pareri stampati sul retro si distingue anche «Unaricostruzione di un’atmosfera e di un’epoca altamente suggestive... un bellissimo libro» di Mirella Serri, de La Stampa e, con sforzo di fantasia lessicale, un «Di rado mi è capitato di leggere ricostruzioni così precise e circostanziate, così concrete e al tempo stesso atmosferiche » di remo Ceserani del manifesto. Atmosferiche? Roger Cohen, del New York Times, è definitivo: «Un libro straordinario». E qui entriamo a pie’ giunti nella tipologia della Lode fungibile, cioè sperticata, ma valida per tutto e tutti. Al libro è allegata una «fascetta», quella strisciolina di carta che abbraccia il volume e offre una ragione in più per farlo proprio. Sapete che cosa c’è scritto? «Terza edizione» - «Incantevole» - Natalia Aspesi, La Repubblica. Mentre il commesso di prima, quello severo, era distratto, abbiamo tolto la fascetta e l’abbia - mo messa intorno al nuovo libro di Gene Gnocchi, L’invenzione del balcone (Bompiani). La misura più o meno è quella. Abbiamo scelto lui perché nel suo risvolto a un certo punto c’è scritto: «Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina qui ce n’è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito che ora parla lui». Fatelo anche voi. Prendete una fascetta con una Lode fungibile e avvolgetela intorno al libro che state leggendo. Non vi sentite già meglio? Più convinti della vostra scelta? Promozioni editoriali La fregatura si nasconde nella copertina Prima di comprare un libro si leggono le «bandelle». Un tempo le firmavano autori prestigiosi, ma ora viaggiano fra l’assurdo e l’incomprensibile. E fanno passare la voglia di spendere soldi tezza e libertà della vecchiaia, quando si può guardare ancora più a fondo nel vortice della vita. E se poi la felicità è troppa restano le storie, dove “perfino un’epidemia a Copenaghen può trasformarsi nel flagello cantato in una ballata” e dove “idee e fatti assumono una forma nuova, appaiono attraverso lamine di limpida intelligenza”: il prisma della scrittura di una Alice Munro sempre più consapevole e mai così grande». Tra lamine e prismi e vortici sembra di stare al Cocoricò di Rimini.
VAI CON LA CITAZIONE Poco più in basso, il lettore viene solleticato da un esempio di Citazione della stampa autorevole, altra forma di persuasione: «Ci risiamo, Alice Munro non fa che migliorare. A pennellate finissime, la sua visione restituisce ogni qualità dell’umano, dalla più generosa alla più corrotta, e l’effetto non può che definirsi magistrale». Firmato: The San Francisco Chronicle, mica La sentinella del Canavese, con tutto il rispetto. A questo punto al futuro lettore è caduta la mandibola. Anche perché è incappato in un altro abilissimo stratagemma, quello della Metafora accattivante. Le pennellate finissime le troviamo, per dire, anche inEdmund de Waal, o meglio nel suo libro Un’eredità di avorio e ambra. «Con pennellate minuziose e pazienti Edmund de Waal ha creato un libro originale e incantevole», ha scritto The Economist. Questi più che scrittori paiono abili miniaturisti. Fra i pareri stampati sul retro si distingue anche «Unaricostruzione di un’atmosfera e di un’epoca altamente suggestive... un bellissimo libro» di Mirella Serri, de La Stampa e, con sforzo di fantasia lessicale, un «Di rado mi è capitato di leggere ricostruzioni così precise e circostanziate, così concrete e al tempo stesso atmosferiche » di remo Ceserani del manifesto. Atmosferiche? Roger Cohen, del New York Times, è definitivo: «Un libro straordinario». E qui entriamo a pie’ giunti nella tipologia della Lode fungibile, cioè sperticata, ma valida per tutto e tutti. Al libro è allegata una «fascetta», quella strisciolina di carta che abbraccia il volume e offre una ragione in più per farlo proprio. Sapete che cosa c’è scritto? «Terza edizione» - «Incantevole» - Natalia Aspesi, La Repubblica. Mentre il commesso di prima, quello severo, era distratto, abbiamo tolto la fascetta e l’abbia - mo messa intorno al nuovo libro di Gene Gnocchi, L’invenzione del balcone (Bompiani). La misura più o meno è quella. Abbiamo scelto lui perché nel suo risvolto a un certo punto c’è scritto: «Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina qui ce n’è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito che ora parla lui». Fatelo anche voi. Prendete una fascetta con una Lode fungibile e avvolgetela intorno al libro che state leggendo. Non vi sentite già meglio? Più convinti della vostra scelta?