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 2011  novembre 03 Giovedì calendario

VAGONE-LETTO ADDIO IN PENSIONE I TRENI CHE VIAGGIANO DI NOTTE - ROMA

La valigia legata con lo spago, gli emigranti che dal Meridione arrivano a Milano o Torino, dopo 24 ore di viaggio, dall´11 dicembre saranno solo un ricordo, una foto sbiadita nella storia d´Italia. Figli e nipoti di quegli emigranti che dalla fine degli anni Cinquanta in poi hanno riempito le Frecce, i treni della speranza lasciandosi il proprio mondo alle spalle, dovranno attrezzarsi diversamente e servirsi magari di un aereo, dell´auto o abituarsi a uno o più cambi di convoglio.
Trenitalia, tra poco più di un mese, metterà la parola fine sui servizi con cuccette che dalla Sicilia e Calabria attraversavano la spina dorsale del Paese fino a lambire le più ricche metropoli del Nord Italia. Palermo e Siracusa perderanno gran parte dei loro collegamenti diretti col Settentrione mentre l´isola non avrà più collegamenti con cuccette per Milano, Torino, Venezia. I viaggiatori di Piemonte, Lombardia, Calabria e Sicilia potranno soltanto raggiungere Roma e da lì proseguire con un altro treno, magari più veloce e più caro come i Frecciarossa, verso la destinazione.
Sotto la scure del nuovo orario invernale cadranno anche dei collegamenti blasonati: non sarà più possibile partire di notte, magari con auto al seguito, per andare sulla neve e arrivare a Calalzo e San Candido. Addio anche al Bolzano-Roma notturno e al Palatino, il Roma-Parigi notte, che per motivi tecnici (dei lavori urgenti sulla linea francese) riprenderà il servizio tra le due Capitali soltanto a giugno 2012, con la nuova livrea di Tvt, la joint venture fra Trenitalia e i francesi di Veolia. Una società mista che permetterà ai treni italiani di mettere un piede in Francia in contemporanea con l´avvio del servizio di Ntv (partecipata dai transalpini di Sncf) a metà dicembre. I tagli hanno già scatenato le ire di circa 700 dipendenti delle società di gestione del servizio notturno: in 430 rischiano di perdere il posto e ieri, alcuni di loro, hanno inscenato una rumorosa protesta contro Moretti alla stazione Termini di Roma.
La mossa di Trenitalia prende spunto dal progressivo calo dei passeggeri sui treni notturni. Un crollo del 25% medio in tre anni che avrebbe convinto il ministero dei Trasporti ad una riduzione secca dei trasferimenti concessi per questo servizio a Trenitalia. La società di trasporto per i prossimi mesi avrebbe a disposizione 50 milioni di euro, contro i 105 del biennio 2009-2010. Si tratta di una «scelta obbligata», dicono le Ferrovie dello Stato, dovuta all´inarrestabile emorragia di utenti su queste tratte ormai obsolete. Le colpe, per le Fs, vanno addebitate alla concorrenza spietata dei voli low cost, al calo progressivo e naturale della richiesta di cuccette sui treni notte di mezza Europa. Alcuni dati ufficiosi parlano di circa 37 mila utenti l´anno per il Catania-Roma, uno dei collegamenti più gettonati tra Sicilia e continente. Di questi 37mila passeggeri, 20mila viaggiano seduti e 17mila scelgono la cuccetta, con medie giornaliere di circa 46 persone per convoglio con cuccette. Ma, sindacalisti e associazioni di pendolari non ci stanno e mettono sotto accusa la politica industriale e le scelte strategiche del numero uno di Ferrovie Mauro Moretti, tutte mirate ad imporre l´immagine di un´azienda privata piuttosto che quella di una compagnia ferroviaria che effettua un servizio pubblico. Secondo Luigi Simeone segretario generale Uiltrasporti, «Trenitalia non taglierà solo i collegamenti notte col Nord ma anche decine di altre tratte. Siamo di fronte all´abbandono del Meridione». E Giovanni Luciano, numero uno della Fit Cisl rincara la dose: «Quel che Moretti sta facendo al servizio notte è scandaloso: si perdono posti di lavoro in Italia mentre si fanno accordi e assunzioni all´estero. Per non parlare della chiusura dell´officina grandi motori delle Fs di Melfi. Che in queste ore, per una decisione unilaterale delle Ferrovie, chiuderà e costringerà i lavoratori ad andare a Foggia».