ANTONIO MONDA , la Repubblica 30/10/2011, 30 ottobre 2011
UNA FASCETTA PER ANDARE ALL´INFERNO
Se solo il rosso intenso della copertina si mescolasse con il bianco del bicchiere di latte si otterrebbe il rosa. Le dita rosate dell´aurora di cui parla Omero. Ma Le prime luci del mattino questa volta non sono l´aurora dalle dita rosate di Omero: è l´ultimo romanzo di Fabio Volo (Mondadori). Grande autore di best-seller, ogni suo libro si venderebbe da solo e in questi casi è come dover progettare una nuova bottiglia della Coca Cola: il packaging non aggiunge molto, può solo togliere. Per non sbagliare, la copertina è semplice ma d´effetto, col latte sul fondo rosso. La quarta riporta una sola frase del genere «intrigante-romanzesco» («Continuo a ripetermi che va tutto bene. Allora perché mi tremano le mani?»).
L´aletta dice: «È un libro sincero e intenso» (era già tutto in copertina: sincero, per il latte; intenso, per il rosso). Poi: «Capace di affrontare i sentimenti senza trucchi o giri di parole» (col che è sistemato Omero, assieme ai suoi fraudolenti «giri di parole» sulle dita dell´aurora). Sono frasi che in casa editrice si scrivono perché si è convinti che davvero nell´Aldilà non esista un inferno per letterati. Se il redattore non ne è convinto, preghi molto a lungo per la salvezza della propria anima.