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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

ALEMANNO: GIORNALISTI VIOLENTI, NON VI PARLO PIÙ - ROMA

Un messaggio video di sette minuti per dire basta alle «infamie della sinistra», accusare l´opposizione di nutrire «nei nostri confronti una sorta di odio viscerale», attaccare Repubblica annunciando la rottura di ogni rapporto. Berlusconi? No, il sindaco della capitale Gianni Alemanno. Che, in fondo a due settimane di passione, affida a un monologo diramato via blog la sua discolpa per i tre disastri organizzativi che in meno di due settimane hanno piegato la città: prima, il corteo degli indignati con la devastazione di piazza San Giovanni; quindi, il nubifragio che ha allagato e bloccato centro e periferia per 24 ore; da ultimo, l´inaugurazione di un megastore di elettronica che ha paralizzato l´intero quadrante Nord fino al Raccordo anulare.
Tutto denunciato e documentato sulla cronaca romana del nostro giornale. Un dovere, quello di informare, che ha suscitato l´ira dell´inquilino del Campidoglio. Il quale, non ancora pago, in serata ha aggredito su Facebook il caporedattore della cronaca romana, Giuseppe Cerasa autore, a suo dire, di «un articolo di incredibile violenza e volgarità».
Per lui i tre eventi in questione erano imprevisti e imprevedibili: «Non ho colpe», si giustifica in video, specie in «un contesto difficile» come quello attuale, confidava in avversari politici meno ostili, più restii ad addebitargli gli enormi disagi vissuti dalla città. Aggressività che ha una spiegazione, ed è bene che si sappia: «La sinistra romana si sente defraudata da parte nostra di un loro possedimento, considerano il Comune di Roma un proprio dominio incontrastato, e il nostro arrivo qui è qualcosa da cancellare, da negare completamente, una sorta di usurpazione».
Discorsi che ancora una volta riecheggiano il concetto di invidia tanto caro al premier. «Ma io sono qui perché i cittadini mi hanno votato» rivendica Alemanno evocando «ricatti» e «condizionamenti», per poi prendersela con Repubblica: «Qualsiasi cosa succeda non si studia come risolvere il problema, si studia come trasformarlo in un elemento polemico contro quest´amministrazione. Perciò sono costretto a interrompere i rapporti con Repubblica. I rapporti si basano sul rispetto reciproco, ma non vedo rispetto nelle pagine della cronaca romana». Non si può certo governare con «le menzogne, le infamie e questo atteggiamento intollerabile dell´opposizione e di una parte significativa della stampa».
Parole «gravissime e prive di ogni giustificazione» per il presidente della Fnsi Franco Siddi: «Chi è investito di un mandato elettorale non può ritenersi al di sopra delle critiche dell´opinione pubblica». Durissimo il Comitato di redazione di Repubblica, mentre Cerasa ribadisce «la volontà di continuare a raccontare con rigore e laicità tutto ciò che accade a Roma». Sarcastica infine la minoranza: dal Pd all´Udc, Alemanno è «il Berlusconi de´ noantri: come lui, incapace di governare, attacca le opposizioni e la stampa».