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 2011  novembre 02 Mercoledì calendario

LONDRA

Dopo avere superato lo scorso anno l´Italia, il Brasile si appresta a compiere un altro sorpasso. Entro la fine del 2011, l´economia del gigante sudamericano diventerà più grande di quella della Gran Bretagna, portando il Paese della samba al sesto posto nel ranking delle potenze industriali della terra. Secondo previsioni diffuse dall´Economist Intelligence Unit (Eiu), il Brasile raggiungerà quest´anno un prodotto interno lordo di 2,44 trilioni di dollari, superando dunque, sia pure di stretta misura, il Regno Unito, il cui Pil si assesterà a quota 2,43 trilioni. Un risultato su cui influisce la debolezza della crescita economica britannica, ma pure la continua espansione e salute di quella brasiliana. «Il sorpasso fotografa da un lato l´ascesa delle classi a basso reddito del Brasile verso la classe media e dall´altro le dimensioni di un paese di quasi 200 milioni di abitanti», commenta Robert Wood, capo analista della Eiu e autore del rapporto. Altri fattori citati per spiegare il progresso del Brasile sono una sempre più ampia classe di consumatori e il boom nei rapporti commerciali con la Cina, basato in particolare sul fabbisogno di risorse naturali come soia e acciaio da parte di Pechino. «I passi avanti del Brasile sottolineano i sempre più densi legami dell´economia di Rio de Janeiro con quella cinese, per cui più aumenta la domanda in Cina, più cresce l´economia brasiliana», osserva Wood, pronosticando che il fenomeno a un certo punto finirà per rallentare ma che è destinato a proseguire a ritmo sostenuto ancora per alcuni anni. La corsa verso l´alto non è ancora finita: tra i prossimi mondiali di calcio (2014) e le olimpiadi (2016), il Brasile farà retrocedere qualcun altro dei Paesi che gli stanno davanti.