Silvia Bizio, Repubblica 2/11/2011, 2 novembre 2011
ROMA - Un decennio di acquisti di case all´estero da parte delle famiglie italiane si chiude in crescendo
ROMA - Un decennio di acquisti di case all´estero da parte delle famiglie italiane si chiude in crescendo. Se nel 2002 furono 15.450 gli immobili residenziali comprati oltre frontiera, quest´anno dovrebbero risultare 35.000 portando, così, lo stock complessivo a quota 250.000. Dopo che il primo semestre di quest´anno ha registrato un incremento degli acquisti del 3,9%, si è registrato un momento di pausa anche per effetto dell´incertezza economico-finanziaria. Nelle ultime settimane l´interesse degli investitori nel mattone oltre confine si è vivacizzato e le stime di Scenari Immobiliari ci dicono che il 2011 si dovrebbe chiudere con un aumento delle compravendite nell´ordine del 5-6%. Le piazze che sembrano riscuotere maggiore interesse negli ultimi mesi sono le grandi città e le località turistiche situate nei paesi dove la ripresa del mercato è già iniziata. «Tra queste - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - emergono Parigi che vanta tempi di vendita medi più brevi nel centro storico e Londra. In aumento anche gli acquisti in Spagna, dove il crollo dei prezzi e il forte invenduto hanno scatenato una vera caccia all´affare». Il trend degli acquisti italiani in Grecia fino a luglio è risultato positivo, mentre nei mesi successivi per effetto del forte rischio default i potenziali acquirenti italiani si sono fatti più prudenti. «L´interesse per gli Stati Uniti - spiega Paola Gianasso, responsabile mercati esteri di Scenari Immobiliari - continua ad essere elevato, ma in calo rispetto agli ultimi tre anni sia perché il cambio euro/dollaro non offre garanzie di stabilità, sia perché la flessione dei prezzi ha subito un forte rallentamento». L´interesse dei nuovi acquirenti continua ad essere concentrato nelle località di pregio di New York e della costa occidentale come Miami o Boston. Le prospettive di sviluppo dell´America Latina attirano l´interesse degli investitori più audaci dove aumentano le compravendite, anche se per il momento si tratta di una percentuale molto limitata e concentrata soprattutto in Brasile e Argentina. Nella stragrande maggioranza dei casi, le compravendite vengono concluse dall´acquirente italiano pagando in contanti. Fare shopping immobiliare all´estero per cogliere le opportunità che vengono offerte dai mercati esteri potrebbe essere incentivato dalla possibilità di ricorrere al finanziamento immobiliare. In Italia, ad esempio, è disponibile il mutuo "Domus" di Intesa Sanpaolo. Si tratta di un finanziamento sia a tasso fisso che variabile con durate fino a 30 anni per un importo massimo di 400.000 euro. A garanzia del finanziamento verrà iscritta un´ipoteca di primo grado su immobile a destinazione abitativa, di proprietà del mutuatario, situato in Italia. È possibile ottenere un finanziamento anche nel Paese dove si intende acquistare la casa. Ad esempio, ci si potrà rivolgere a Tecnocasa che è presente anche sul mercato estero come ad, esempio, in Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Spagna. Attraverso la rete finanziaria Kiron, assisterà l´acquirente italiano anche nelle operazioni per ottenere il finanziamento immobiliare.