Duilio Lui, Italia Oggi 31/10/2011, 31 ottobre 2011
IL TURISMO ONLINE VALE 4 MILIARDI
Il turismo online genera un fatturato annuale di circa 4 miliardi di euro nel nostro paese, ma un miliardo finisce in commissioni ai broker esteri. È uno dei primi risultati emersi dalla ricerca che FocusWright sta completando, in vista di Bto-Buy Turism Online, manifestazione fieristica giunta alla quarta edizione, in programma l’1-2 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze.
Il turismo italiano arricchisce gli stranieri.
Il dato, che ItaliaOggi Sette anticipa in esclusiva, offre uno spaccato dello stato di salute del settore: «Stiamo parlando di un comparto che ormai è uscito dalle dimensioni di nicchia per rappresentare una voce importante dell’economia italiana», commenta Giancarlo Carniani, co-fondatore e coordinatore di Bto. «Ma altrettanto rilevante è la fetta di questo mercato che finisce nelle tasche dei siti internet che forniscono un servizio di prenotazioni: si tratta nella quasi totalità di aziende estere, che in sostanza portano a casa una parte importante del business legato al turismo della Penisola». È la legge del mercato, si potrebbe obiettare, ma resta comunque evidente la perdita di risorse e competitività da parte degli operatori turistici italiani: «Proviamo a pensare a quante cose le strutture ricettive italiane potrebbero fare in termini di innovazione se fossero capaci di trattenere queste risorse», aggiunge Carniani.
Così non è casuale che Bto abbia messo in calendari tra gli appuntamenti una serie di momenti di formazione sulle nuove tecnologie per i gestori di strutture ricettive. Oltre a «Storming Pizza», format dedicato alle start-up che hanno sviluppato un progetto imprenditoriale Web in campo turistico ad alta interattività con il territorio. Le otto aziende più promettenti tra quelle che hanno partecipato nei mesi scorsi alle selezioni avranno a disposizione 15 minuti a testa per illustrare l’idea e rispondere alle domande dei potenziali investitori.
Il Web prende il posto dei tour operator. L’evoluzione del mercato turistico online non si ferma solo alla componente business to business. L’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm (curato dalla School of Management del Politecnico di Milano) vede il turismo online in crescita del 13% nell’anno in corso e al 49% sul totale del mercato. «Se per molti anni il turismo online ha drenato risorse dalle agenzie di viaggio tradizionali, oggi assistiamo a un fenomeno nuovo, la sostituzione del ruolo svolto dai tour operator, e non è un caso se tre dei primi sei operatori tradizionali del settore hanno chiuso negli ultimissimi anni», spiega Fabio Cannavale, presidente di Bravofly (che comprende vari siti come Volagratis, Viaggiare, Crocierissime, Traghettigratis e 2Spaghi). «Fino a poco tempo fa l’unico modo per raggiungere, ad esempio, le località turistiche del Mediterraneo erano i voli charter dei tour operator. Il boom dei voli low-cost ha spostato una quota consistente del business verso il fai-da-te». Del resto, i consumatori che oggi decidono di pianificare una vacanza online hanno un rapporto più semplice e diretto con l’organizzazione e le sue fasi: informazioni, prezzi e itinerari vengono direttamente ricercati in Rete, dal biglietto aereo alla prenotazione in albergo passando anche attraverso l’acquisto di biglietti per mostre o qualsiasi altro luogo degno di visita.
Cannavale individua, poi, un altro elemento emergente nelle scelte di consumo nel settore, il boom del business online legato alle crociere, «che oggi ricoprono il ruolo svolto dai villaggi turistici negli anni 90: servizi nell’intero arco della giornata e ampia possibilità di scelta per livello di servizio», spiega. Infatti, tramite i siti delle compagnie è possibile scegliere tra navi grandi o piccole, con diversi livelli di lusso, più indicate per famiglie o giovani. «Inoltre, grazie ai nuovi canali di distribuzione, al web e ai nuovi comparatori è possibile trovare in ogni momento l’offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato, con un riscontro immediato sulla disponibilità delle cabine», aggiunge Cannavale.
Il ruolo dei gruppi d’acquisto. Per altro, viaggiare low-cost, più che un desiderio, in tempi di crisi economica come quelli attuali è diventata per molti un’esigenza. Così si sono aperti nuovi spazi di mercato per i gruppi d’acquisto online, che già in precedenza avevano sfondato in altri settori, dal benessere alla tecnologia. Servizi come Groupon, Poinx, Letsbonus e Glamoo sempre più spesso offrono pacchetti viaggio a condizioni fortemente scontate rispetto all’ordinario. Groupalia è andata oltre siglando un accordo con un’agenzia tradizionale come la Frigerio Viaggi Network (una rete con 70 punti vendita nel territorio nazionale), da cui è nata Liu Travel, agenzia viaggi specializzata nel turismo online.
Attraverso Groupalia la Liu Travel offre pacchetti vacanze pacchetti vacanze a sconto suddivisi in tre categorie: family box (per i viaggi di famiglia), relax box (per il benessere personale) e romantic box (per i viaggi di coppia). Un segnale evidente di come il business del turismo online vada ormai assumendo la caratteristiche tipiche di un mercato maturo, sempre più orientato alla stratificazione dell’offerta per rispondere a esigenze differenti di consumo.