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 2011  novembre 02 Mercoledì calendario

Non capivo cosa ci facesse Alessandra Mussolini nel confessionale del Grande Fratello. Il solito esibizionismo? La consueta ricerca di visibilità? Forse era lì perché una concorrente, Claudia, la mamma napoletana performer di burlesque, diceva incautamente di assomigliare a Sofia Loren

Non capivo cosa ci facesse Alessandra Mussolini nel confessionale del Grande Fratello. Il solito esibizionismo? La consueta ricerca di visibilità? Forse era lì perché una concorrente, Claudia, la mamma napoletana performer di burlesque, diceva incautamente di assomigliare a Sofia Loren. La grande idea degli autori è stata di chiamare la nipote. Che non si fa chiamare due volte: «Ho sentito dire che una concorrente vuol somigliare a Sofia Loren, come si dice a Napoli: "Ce piacesse, non somiglia a mia zia, piuttosto a Penelope Cruz e Vladimir Luxuria"». E poi: «Mi sono stancata di tutte queste esposizioni del corpo e centimetri al vento. Il tuo lavoro è il tuo lavoro, ma quando si hanno dei figli, è meglio non stare sempre nuda, mettiti qualcosa addosso quando cucini». Predica finale: «Dico ai ragazzi della Casa che se lei si spoglia e fa questi spettacoli è perché ci sono tanti imbecilloni come voi che le vanno a vedere, voi maschi non dovete giudicare, anche voi siete sempre ignudi. Comunque mi piacete tutti». Amen. I ragazzi non sanno, Alessia Marcuzzi ha come riferimento culturale Dj Francesco, Alfonso Signorini sa, ma tace. Quando gli conviene tace sempre. L’onorevole, che adesso fa la morale dal confessionale del GF, di esposizioni del corpo se ne intende. Che dire di una sua memorabile scena in cui si toglie il reggiseno nel film tv Ferragosto Ok di Sergio Martino (1987) senza poter accampare ragioni artistiche? È un piccolo capolavoro trash post vanziniano. E la galleria di immagini pubblicata da Playboy, agosto 1983? Scherzi della redenzione, ma ognuno è libero di dire quello che vuole, non siamo qui per fare la morale. L’aspetto più sordamente interessante è un altro. Ormai la linea che divide il GF dal nostro Parlamento è molto sottile: stesse chiacchiere, stessa inconcludenza, stesso meccanismo di nomination. L’Italia affonda e i politici fanno i pavoni in tv.