Antonio Pascale, Il Post 31/10/2011, 31 ottobre 2011
[...] Alfonso Berardinelli una volta, a proposito di un critico, mi ha detto: quello, la prima cosa che dice è geniale, la seconda normale, la terza è una cazzata
[...] Alfonso Berardinelli una volta, a proposito di un critico, mi ha detto: quello, la prima cosa che dice è geniale, la seconda normale, la terza è una cazzata. Che però, a pensarci, già di per sé, è un modo di conoscere, basta fermarsi alla prima. Invece ce n’è un altro: la prima cosa che si dice è una cazzata, la seconda normale, la terza, finalmente, più precisa. Il fatto è che, soprattutto quando scriviamo sui giornali, funzioniamo secondo quest’ultima dinamica conoscitiva, e purtroppo ci fermiamo alla prima affermazione. Bisognerebbe proseguire, con curiosità mettere in discussione il valore della prima affermazione. Ragione per cui, i giornali dovrebbero avere un inserto: integrazioni e correzioni. A fine settimana si rivedono le prime cazzate che si sono dette e piano piano, con pazienza, integrando e correggendo, esaminando meglio le fonti, si giunge a una conclusione più precisa. [...]