Corriere della Sera 30/10/2011, 30 ottobre 2011
LE 1.700 MUTAZIONI IMPLICATE NEL TUMORE AL SENO
Mille e settecento mutazioni del Dna legate al tumore al seno: tante ne hanno trovate i ricercatori americani che hanno "letto" l’intero genoma delle cellule malate di cinquanta pazienti e lo hanno confrontato con quello delle loro cellule sane.
«Il genoma del cancro — ha commentato il coordinatore del progetto, Matthew J. Ellis della Washington University di St. Louis — è qualcosa di incredibilmente complesso e questo spiega le difficoltà nel formulare la prognosi e nell’identificare le mutazioni
che si manifestano soltanto nel tumore».
Qual è il significato di queste ricerche? Ecco un esempio.
Tutte le pazienti, cooptate nello studio, avevano recettori per gli estrogeni, che favoriscono la crescita del tumore, ed erano, quindi, candidate a una terapia con antiestrogeni, prima dell’intervento chirurgico, con l’obiettivo
di ridurre la massa tumorale.
I ricercatori, però, hanno scoperto che alcune rispondevano bene alla cura, altre no. E hanno trovato geni diversi nei due casi. Le prospettive che si aprono per la terapia personalizzata sono gigantesche.
Già ora esistono test che valutando l’espressione di certi geni in certi tumori e suggeriscono le terapie: è questa la medicina personalizzata.
«Per almeno un centinaio di farmaci oncologici oggi disponibili — commenta Giuseppe Novelli, genetista all’Università Tor Vergata di Roma — si richiede il test genetico del tumore».
Passo successivo: il genoma "personalizzato" per ogni singolo malato: che nel caso di una trentanovenne con leucemia mieloide acuta ha permesso di trovare una mutazione non rilevata dai test standard e di cambiare
in corsa il trattamento.