Aldo Grasso, Corriere della Sera 30/10/2011, 30 ottobre 2011
LA BCE, BARTLEBY LO SCRIVANO E IL GRAN RIFIUTO DEL CONTE - C’è
chi dice no, come canta Vasco Rossi. Per una notte abbiamo creduto che avesse detto no Manuela Arcuri, santa subito, ma il giorno dopo abbiamo capito che con Berlusconi era solo un ni. C’è chi dice no, come Riccardo Villari, il senatore che ha resistito un mesetto da presidente sfiduciato della Vigilanza Rai e adesso scodinzola felice dietro il ministro Galan. C’è chi dice no, come Federica Pellegrini: no a Luca Marin e no alla fatica di portare la bandiera italiana all’apertura dei Giochi olimpici. Ma il no più clamoroso, il no che sta scuotendo le cancellerie d’Europa e rischia di incrinare definitivamente i rapporti fra Italia e Francia, è quello del conte Lorenzo Bini Smaghi. Per mandare Mario Draghi al vertice della Bce, al posto del francese Jean- Claude Trichet, Berlusconi aveva promesso a Parigi di liberare il posto dell’altro italiano nel board della Bce. Ma siccome lo statuto « indipendente » della banca non prevede la rimozione, ma solo dimissioni volontarie, il conte ha deciso di sloggiare solo in cambio di un posto di alto prestigio, che finora non è arrivato. Lo scontro tra Berlusconi e Sarkozy ha ormai assunto i toni da commedia, sembra di rivedere il film di John Landis « Una poltrona per due » : l’unica differenza è che, tra Silvio e Nicolas, non si capisce a chi tocchi il ruolo di Eddie Murphy, un truffatore da quattro soldi che vive d’espedienti, e a chi quello di Dan Aykroyd, uno speculatore in carriera. Intanto, il conte, ignaro dell’Italia, forse accecato ( assordato) dalla ripicca, non si accorge nemmeno di uno scherzo radiofonico alquanto artigianale ordito da « La zanzara » su Radio 24. C’è chi dice no. Il gran rifiuto del conte Bini Smaghi ricorda piuttosto il più grande no della letteratura, quel « Iwould prefer not to » ( preferirei di no) con cui Bartleby lo scrivano, nella Wall Street di fine ’ 800, rifiutava di compiere le sue incombenze lavorative. Bartleby non si schioda più dall’ufficio tanto che lo studio in cui lavora si trasferisce a un altro indirizzo. Invano, lo scrivano non cede e finisce in prigione. Herman Melville alla fine del racconto ci fornisce un piccolo dato su Bartleby per capire il suo ostinato diniego. Ah, se scoprissimo quello di Bini Smaghi! Chissà, forse basta il vecchio Blasco: « C’è chi dice no, c’è chi dice no, io non mi muovo... » .
Aldo Grasso