Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 29 Sabato calendario

BRUNETTA: ECCO I NUMERI SUI DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI

Gentile direttore,
la denuncia di Sergio Rizzo sulla presunta assunzione di 33 persone presso la presidenza del Consiglio dei ministri merita una risposta puntuale, non foss’altro perché contiene parecchie imprecisioni. Procediamo con ordine. Come a tutti noto, il governo Berlusconi ha adottato misure molto restrittive per tutte le amministrazioni pubbliche e ognuna di queste interessa anche la presidenza del Consiglio dei ministri: blocco delle retribuzioni di tutti i lavoratori pubblici per quattro anni (2010-2013); blocco del turnover fino al 2013 nella misura dell’80 per cento del personale cessato, con previsto slittamento al 2014; riduzione delle dotazioni organiche di personale dirigenziale e non. Oltre a queste riduzioni di spesa, la manovra del 2010 ha poi previsto per la presidenza del Consiglio ulteriori tagli sul suo bilancio: le eliminazioni di posti negli organici dirigenziali pari a 56 unità (con un risparmio di 7 milioni di euro), il contenimento dei budget per le strutture di missione (con un risparmio di 3 milioni di euro) e la riduzione degli stanziamenti per le politiche dei singoli ministri senza portafoglio e dei sottosegretari (con un risparmio complessivo di 50 milioni di euro). Quanto al regime delle assunzioni, anche per la presidenza del Consiglio vale fino al 2013 il limite del 20 per cento. Per garantire il pieno rispetto delle norme, le assunzioni devono essere precedute da due provvedimenti di autorizzazione: quello a bandire concorsi (che normalmente copre un triennio) e quello ad assumere (che invece interessa il singolo anno). Entrambi questi decreti sono a firma mia e del collega Giulio Tremonti. Finora ne sono stati predisposti tre che riguardano complessivamente la presidenza del Consiglio, la Corte dei conti, l’Avvocatura dello Stato, vari Enti di ricerca ed Enti pubblici non economici, le Agenzie fiscali, il ministero dell’Economia e altri sei ministeri. In particolare, il decreto di autorizzazione alla presidenza del Consiglio a bandire concorsi al momento ha solo la mia firma e riguarda 33 unità per il triennio 2011-2013 a fronte di circa 400 cessazioni dal servizio per lo stesso triennio. Ma soprattutto, per i motivi appena spiegati, non comporta in alcun modo l’automatica e immediata assunzione dei vincitori, essendo sempre subordinata all’adozione di un distinto provvedimento nel rispetto del 20% dei dipendenti nel frattempo andati in pensione. Ne consegue, caro Rizzo, che «l’esercito dei 4.600 dipendenti a Palazzo Chigi» non ingrosserà in alcun modo le sue file. Anzi, alla fine del 2013 saranno al massimo 4.280. Ricordo infine che lo stanziamento 2012 per la presidenza del Consiglio non è affatto aumentato, dal momento che il disegno di legge di stabilità lo riduce di oltre 63 milioni di euro.
Renato Brunetta
ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione

Finalmente qualche numero! Apprendiamo che i dipendenti di Palazzo Chigi saranno nel 2013 «al massimo» 4.280. Cioè più del triplo del Cabinet office, struttura del governo britannico omologa alla nostra presidenza del Consiglio dei ministri, che ne ha 1.337. Ma siccome il ministro Brunetta ci informa che nel periodo ci saranno «circa 400 cessazioni dal servizio», ne possiamo dedurre che il personale è oggi effettivamente superiore alle 4.600 unità. Per quanto riguarda le spese di Palazzo Chigi, invito il ministro a leggere il disegno di legge sul bilancio dello Stato (Atto Senato 2969) che accompagna la legge di Stabilità. E precisamente la Tabella 2, «stato di previsione della spesa del ministero dell’Economia e delle finanze, Unità di voto 21.3 - presidenza del Consiglio dei ministri», alla pagina 136 di quel documento, che riporta i seguenti dati di competenza. Previsioni assestate 2011: 465.584.458. Variazioni che si propongono anno finanziario 2012: 20.633.806 Previsioni risultanti anno finanziario 2012: 486.218.264. L’aumento di 20.633.806 euro corrisponde a +4,43%.
Sergio Rizzo