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 2011  ottobre 29 Sabato calendario

Ecco chi foraggia la fondazione di D’Alema - Ci voleva una doppia perquisi­zion­e della Gdf per scovare i finan­ziatori, o almeno una parte, della fondazione ItalianiEuropei di Massimo D’Alema

Ecco chi foraggia la fondazione di D’Alema - Ci voleva una doppia perquisi­zion­e della Gdf per scovare i finan­ziatori, o almeno una parte, della fondazione ItalianiEuropei di Massimo D’Alema. Solo quando i baschi verdi hanno rovistato negli uffici della società Sdb dell’indaga­to Vincenzo Morichini, braccio de­stro dell’indagato D’Alema e pro­cacciatore di contributi per la fon­dazione con sistemi che il pm Pao­lo Ielo reputa a dir poco sospetti, un primo elenco è venuto fuori. Raf­frontandolo con il «pizzino» sul qua­le erano annotati a penna nomi di po­litici e cifre­ seque­strato nel blitz alla Foretec di quel Vi­scardo Paganelli (arrestato col fi­glio Riccardo nel­l’inchiesta Enac) proprietario della società Arkon e del­la compagnia ae­rea Rotkopf sulla quale viaggiò a sba­fo Baffino- la finan­za ha iniziato a la­vorare su triango­lazioni, versamen­ti e ipotesi di false fatturazioni. Nel documento di Paganelli, scrive la Gdf, si fa riferimento «a potenziali contratti di Global Service nel com­parto sanitario» in Umbria e al­l’ospedale San Camillo di Roma ( con accanto un curioso appunto , «Macchitella ci era ostile »). Subito sotto le cifre con riferimenti in chiaro ed altri coperti da omissis. «Quanto a ItalianiEuropei - si leg­ge nel rapporto della finanza sul pizzino - le cifre (30mila euro tra il 2009 e il 2010, ndr) si riconciliano verosimilmente con i contributi elargiti dall’imprenditore Paga­nelli alla Fondazione in questio­ne ». Il «pizzino» trovato a Paganel­li­è messo a confronto sia col docu­mento «Fondazione Italiani Euro­pei - Elenco sottoscrittori attività 2010» che con la scheda «Pubblici­tà e attività 2008-2009», entrambi sequestrati a Morichini, factotum della fondazione. BINASCO, DAL PCI A BAFFINO Tra i «sottoscrittori», oltre a Paga­nelli che attraverso la sua Arkon srl ha versato 15mila euro più altri 15mila attraverso la Rotkopf, tro­viamo Bruno Binasco, nome noto ai tempi di tangentopoli (arrestato anche per finanziamento illecito al Pci, poi sempre prosciolto) emerso di recente nell’indagine sulla Milano-Serravalle, filone Pe­nati. Nella lista è scritto: «Binasco, 20mila euro». Il versamento è del 21 aprile 2010 ed è stato erogato dalla Argo Finanziaria di cui Bina­sco è Ad. Attraverso sue società, inoltre, avrebbe «sostenuto» an­ch­e la fondazione dell’ex presiden­te Penati trovandosi in compagnia di altri dalemiani doc, come Enri­co Intini e Roberto De Santis. Alla voce «General Construction / ver­samento 23.12.2009» spicca il no­me Gallo accanto alla cifra 25mila euro. Si tratta dell’imprenditore Alfonso Gallo, il grande accusato­re del deputato Alfonso Papa, che il 5 febbraio 2011 ai pm napoletani della P4 parla a lungo della sua Ge­neral Construction a proposito di un finanziamento da 100mila eu­ro all’associazione del giudice tri­butario Pasquale Lombardi, arre­stato nell’inchiesta P3. A verbale Gallo ha parlato anche di Morichi­ni ammette­ndo di aver sovvenzio­nato ItalianiEruropei «con regola­ri bonifici intestati alla Fondazio­ne ». ZINGARETTI, CHE COINCIDENZA Nello stesso foglio esce poi Mauro Lufino, amministratore della Cler Coop, per un obolo da 10mila eu­ro. La Cler tra il 2008 e il 2009 ha messo le mani su numerosi appal­ti della provincia di Roma, che dal 2009 era guidata da Nicola Zinga­retti, per mera coincidenza mem­bro del «comitato di indirizzo»del­la fondazione dalemiana. Va detto che la Cler entra nell’inchiesta ro­mana per aver bonificato importi per 20mila euro alla Sdb di Mori­chini «a saldo di fatture- osserva la finanza- che si ritengono per ope­razioni inesistenti». E ancora. L’AMICO DI TARANTINI... Dall’elenco dei «sottoscrittori» si fa cenno a «Millenia, 15mila euro, Maldarizzi» che sta per Francesco Maldarizzi, imprenditore amico di Baffino, beccato nelle intercetta­zioni sulle escort e precedente­mente nei verbali dell’amico Ta­rantini che lo ospitò in barca nella vacanza a Ponza dove trovò D’Ale­ma, che Gianpi-come riferisce nel­l’interrogatorio del 6 settembre 2009 - incontrò nuovamente, sta­volta a casa dell’imprenditore del­la Millenia. Continuiamo. Quindi­cimila euro li mette nella Fonda­zione anche il colosso immobilia­re Parsitalia a nome Parnasi, Luca, una vera potenza nel settore, che secondo il quotidiano Italia Oggi avrebbe finanziato pure la fonda­zione finiana Fare Futuro, presen­te tra i partner di ItalianiEuropei. E ancora. Ecco il gruppo Tosoni (25mila euro), Vienna Insurance Group (6mila), Wind (15mila) Stu­dio Vitiello (15mila), Euro Progea (5mila). ... E L’AMICO DI BERSANI Nell’allegato sequestrato sui con­tribuiti per la pubblicità raccolti dalla società editrice Solaris, con­trollata dalla Fondazione, compa­re l’Interconsult che nel luglio del 2009 versa 25mila euro alla fonda­zione per mano di Gianni Pisani, già socio di Franco Pronzato, con­sulente di Bersani, responsabile trasporti nel Pd, membro del cda di Enac arrestato per una mazzet­ta da 40mila euro intascata per il tramite di Morichini. Seguono al­tre società. Tra i generosi elargitori di contributi c’è ovviamente an­che Pio Piccini, l’imprenditore ar­restato nel fallimento Eutelia, che con le sue rivelazioni ha «incastra­to » Morichini e l’entourage dale­miano. Fa mettere a verbale: «En­zo mi propose un rapporto diretto per poter gestire tutta una serie di relazioni nel mondo romano, lega­te a società come Finmeccanica, e con la possibilità di estenderle in quelle regioni a guida Pd essendo lui molto vicino al partito. La pri­ma­cosa che mi chiederà sarà di da­re un contributo di 15mila euro al­la Fondazione». Così, per comin­ciare.