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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

Teresa Mannino “La risata è maschile perché è potere” - Teresa Mannino torna per la quinta volta a condurre Zelig Off , con Federico Basso, da stasera su Italia 1

Teresa Mannino “La risata è maschile perché è potere” - Teresa Mannino torna per la quinta volta a condurre Zelig Off , con Federico Basso, da stasera su Italia 1. Solare segno del Sagittario, quarantenne, è una rara donna cabarettista, in grado di maneggiare con spirito persino la pubblicità. Perché così poche donne cabarettiste? Maschilisti gli autori? «No, anzi, gli autori ci coccolano molto. E’ che manca proprio la materia prima. Su cento partecipanti a un provino, le donne sono una decina. Di cui, com’è ovvio, non tutte brave. Ne prendono alcune che, se fossero uomini, non verrebbero neppure tenute in considerazioni». Ma perché le donne sono negate? «Non è che siano negate, è una questione di potere». Prego? «Sì, la risata è potere, e il pubblico fatica a ridere con una donna. La donna deve essere o bona, o mamma. Fuori da questi due cliché, è un pasticcio. Non parliamo poi di fare il capocomico. Quando proviamo i pezzi, i colleghi vanno da Federico. Perché il cabarettista la tratta male, la sua spalla. Mentre è difficile trattare male una donna, oltre tutto simpatica al pubblico». Checco Zalone, però, non aveva remore a maltrattarla, o no? «Ma lui è davvero speciale. D’altronde, la mia comicità è legata al modo in cui faccio le cose, non agli argomenti. Tutti possono essere divertenti. Anche un tema delicato come la maternità». Lei ci ha realizzato uno spettacolo, Mamma che ridere : tornerà in tour? «Sì. Il teatro è esaltante. Io voglio vederli in faccia tutti quelli che con il freddo, si mettono il cappotto, escono, e mi vengono a vedere. Io non lo farei, per me». Come scrive i suoi testi? «Noto, e annoto, tutto quello che mi capita. E in Sicilia mi arrabbio ogni tre minuti, a Milano ogni 15. Il cabaret è autobiografia. Poi i testi nascono dal confronto continuo con Giovanna Donini, mia amica e unica autrice donna, a proposito». Non improvvisa mai? «A Zelig Off sì. Prima seguivo personalmente i laboratori. Adesso che sono nella mischia, non ce l’ho più fatta. Quindi scopro i colleghi insieme con il pubblico. A Zelig no, non si improvvisa. Ti giochi tutto in 5 minuti, non puoi permetterti di sbagliare. Improvviso solo i saluti iniziali». Perché parla di mischia? «Sto finendo di girare una fiction, "Famiglia italiana" , con Bentivoglio, Tirabassi, Lorenza Indovina. E imparo. Stare con gli attori veri è diverso, Tirabassi mi ha aiutato a togliermi quelle faccette da cabaret. Poi il cinema: E’ uscito da poco Ex e anovembre ne comincio un altro, con i Vanzina. Tutto serve, anche i film di Natale, altro che storie. Io ci ho imparato un nuovo linguaggio». E’ la sorella di Guido Caprino-Commissario Manara, va in spiaggia con Raul Bova: che dice? «Con gli uomini sono molto fortunata».