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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

Rassegna stampa stile Fiorello - L’ era digitale cambia gli scenari dell’informazione, ma c’è un «prodotto» giornalistico che sembra non invecchiare mai: la rassegna stampa

Rassegna stampa stile Fiorello - L’ era digitale cambia gli scenari dell’informazione, ma c’è un «prodotto» giornalistico che sembra non invecchiare mai: la rassegna stampa. Da decenni l’avvento di ogni nuovo mezzo di comunicazione, invece di mettere in crisi i giornali, ha sempre rilanciato la voglia di vedere «cosa c’è in prima pagina». La radio offre una vasta gamma di rassegne stampa. La Tv, da Rai a Mediaset e a SkyTg24, dedica larga parte dei programmi della tarda notte e del primo mattino ad analizzare titoli dei quotidiani. L’avvento di Internet ha moltiplicato il fenomeno. Le rassegne stampa istituzionali, come quelle di Camera, Senato e ministeri, fanno il giro della Rete insieme a quelle realizzate dagli uffici stampa. Alcuni siti, per esempio ilpost.it, offrono di primo mattino una panoramica di tutte le prime pagine nazionali. Gli aggregatori di news sono a loro volta rassegne stampa, perché molto spesso rilanciano articoli usciti sui giornali. I social network sono ora la nuova frontiera della rassegna stampa. Twitter è diventato l’ambiente dove raccontare e commentare i giornali in edicola. Lo fanno grandi firme del giornalismo, giovani blogger e gente qualunque. E da qualche settimana lo fa, con grande successo, anche uno showman come Fiorello, che ha inventato un modo tutto suo di usare le potenzialità dei «tweets». Al mattino presto si reca nell’edicola sotto casa, armato di uno smartphone, e filma un esilarante esame dei giornali insieme all’edicolante Cesare e ai clienti. Poi mette il video su Twitter, dove in pochi mesi il suo profilo @sarofiorello è diventato uno dei più seguiti in Italia. E anche la rassegna stampa diventa 2.0