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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

Da Accra alla Z il giro del mondo delle meraviglie - Se il Lago Myvatn, situato nell’Islanda settentrionale, con i suoi coni vulcanici, i rigagnoli di lava, le pozze di fango bollente, e le sorgente termali gorgoglianti in un paesaggio lunare abitato solo da una manciata di malinconiche anatre, pensate non sia propria la vostra meta da sogno ideale, non scoraggiatevi: avete ben 999 alternative per poter dire «Questo posto io voglio vederlo»

Da Accra alla Z il giro del mondo delle meraviglie - Se il Lago Myvatn, situato nell’Islanda settentrionale, con i suoi coni vulcanici, i rigagnoli di lava, le pozze di fango bollente, e le sorgente termali gorgoglianti in un paesaggio lunare abitato solo da una manciata di malinconiche anatre, pensate non sia propria la vostra meta da sogno ideale, non scoraggiatevi: avete ben 999 alternative per poter dire «Questo posto io voglio vederlo». Parola di Tony Wheeler, il mitico fondatore della Lonely Planet, la bibbia del viaggiatore fai da te, che ha chiesto ai suoi autori di selezionare il «Best of» in scala mondiale, per scegliere i 1000 luoghi da vedere nel mondo almeno una volta nella vita (magari!) e sfornare un prontuario del bel viaggiare dove gli itinerari sono catalogati e classificati per soddisfare ogni gusto e desiderio. Si va così dalla cascate più imponenti, come quella «Il Santo Angel» in Venezuela con i suoi 807 metri di caduta ininterrotta di acqua, agli stadi più straordinari, tipo il The Float@Marina Bay realizzato sul mare a Singapore. Passando per i porti più suggestivi, le formazioni rocciose più strabilianti e i precipizi più vertiginosi. «È l’occhio dell’autore che rende un luogo unico, insolito e favoloso, e la sua missione è condividere la propria scoperta con il viaggiatore che visiterà quella zona: non turista, ma viaggiatore. Questo fa la differenza, e questa da sempre è la filosofia delle nostre guide». Chi parla è Cesare Dapino, torinese ed ex Sovrintendente dell’Orchestra sinfonica della Rai, l’uomo che una ventina di anni fa convinse una piccola casa editrice specializzata in testi musicali, l’Edt, a tradurre anche in italiano le Lonely Planet, diventando poi il curatore di tutte le guide fin dalla prima, su Bali, nel 1992. «Si viaggia per scoprire qualcosa che non si conosce, per approfondire qualcosa che si è conosciuto o per ritrovare qualcosa che è cambiato», aggiunge. «Oppure per scoprire che a cambiare siamo stato noi stessi: per questo è importante dare ad ognuno la possibilità di scegliere il viaggio giusto». Ecco allora dieci opportunità per buttarsi sulle tracce dei dinosauri, dalla riserva naturale di Kugitang, in Turkmenistan, dove si possono ammirare 438 enormi impronte di sauro, al Parque provincial Ischigualasto in Argentina per vedere da vicino il fossile dell’eoraptor, il più antico dinosauro predatore conosciuto. Chi invece ha il pallino delle chiese e le cattedrali ha solo l’imbarazzo della scelta, tra la chiesa di Temppeliaukio scavata nella pietra a Helsinki o gli affascinanti monasteri nella foresta di roccia di Meteora, in Grecia. Mentre gli appassionati di perdizione possono annotarsi il Moulin Rouge a Parigi, il Museo della cultura del sesso a Tongli in Cina o il Museo del fallo a Husavik in Islanda, dove sono raccolti 270 apparati riproduttivi di varie specie animali. «Anche la stravaganza fa parte dell’essenza delle guide», aggiunge Dapino. «Ma per stravaganza s’intende proprio il coraggio di osare, di esplorare, di costruirsi itinerari mentali senza essere banali e ripetitivi. Vengono offerti stimoli, che ogni persona interpreta e declina secondo la propria sensibilità. Il viaggio va vissuto: non può limitarsi a un accumulo di cose viste». Gli amanti del bizzarro possono quindi dar sfogo alla propria passione frequentando i posti kitsch del mondo, come il quartiere di Akihabara a Tokyo, dove i giovani escono di casa vestiti come personaggi manga, oppure fare un pellegrinaggio sui luoghi dell’egocentrismo umano, visitando il Palazzo del Parlamento di Bucarest fatto realizzare da Ceausescu, le Trump Tower nel cuore di New York o l’Arco di Costantino a Roma. Per gli amanti del turismo cimiteriale tappe obbligate sono invece l’Hollywood Forever Cemetery a Los Angeles, dove con monitor touch-screen posti sulle tombe si può parlare con le star defunte, o il cimitero del Pere Lachaise, a Parigi, il più visitato al mondo e meta di pellegrinaggio dei fan di Jim Morrison. Infine un pensiero va anche ai nostalgici del comunismo, con un capitolo a loro dedicato e intitolato «I luoghi perfetti per vedere rosso»: imperdibile il tour di Berlino Est a bordo di una Trabant d’epoca. «Si viaggia per mille motivi diversi e questa guida ne vuole essere la dimostrazione», conclude Dapino. «E sicuramente ognuno avrà il suo milleeunesimo luogo unico, insolito e favoloso da consigliare: l’importante è aver voglia di conoscere il mondo con occhi vergini da giudizi e pregiudizi».