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 2011  ottobre 30 Domenica calendario

BREVIARIO - LA MORTE

La morte è il riposo, ma il pensiero della morte è il disturbatore di ogni riposo.

In un afoso giorno d’agosto, nella squallida cornice di un albergo torinese, Cesare Pavese troncò la sua vita col suicidio. Qualche anno prima nel suo diario Il mestiere di vivere aveva

scritto queste righe.

Non voglio disturbare il riposo domenicale dei miei lettori, anche perché non so quanti di loro nei prossimi

giorni si recheranno in un cimitero con

un lumino e qualche crisantemo, come facevano forse da ragazzi con quei genitori che sono ora nelle tombe.

Eppure «la grande apolide»

(perché nessuno le vorrebbe concedere

la cittadinanza), come è stata definita

la morte, ci attende inesorabilmente e

questo pensiero ci disturba. Tuttavia,

quel turbamento è necessario per

ricordarci almeno questa verità: «Morire è tremendo, ma l’idea di dover morire

senza aver vissuto è insopportabile» (Erich Fromm).