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 2011  ottobre 28 Venerdì calendario

Ritorno al punto di partenza Il taglio del debito greco riporta la crisi al 2009 - Il taglio del debito greco è poco consistente

Ritorno al punto di partenza Il taglio del debito greco riporta la crisi al 2009 - Il taglio del debito greco è poco consistente. Le banche hanno approvato i punti principali di un accordo per tagliare il 50%del valore dei loro titoli di Stato greci, spianando la strada a un ulteriore supporto dall’area euro. Ma ciò lascia la Grecia con un onere del debito maggiore rispetto all’inizio della crisi. Molto è ancora in alto mare. Le banche hanno concordato un taglio nominale del 50%, mediante lo scambio delle loro obbligazioni esistenti con nuovi titoli. Ma stanno ancora negoziando su quello che riceveranno di preciso in cambio. Quanto più soddisfacente l’accordo, tanto più probabilmente i creditori lo accetteranno. Sempre che, molto generosamente, si dia per scontato che i creditori privati che detengono 200 miliardi di euro di obbligazioni firmino l’intesa. Si tratta del 90% del debito privato greco in essere, escludendo le obbligazioni in possesso della Bce e i buoni del Tesoro a breve termine. Un taglio del debito del 50% ridurrebbe il debito totale della Grecia di 100 miliardi di euro, portandolo a circa 256 miliardi. Tuttavia, per rendere più accettabile l’accordo, la Grecia darà agli obbligazionisti 30 miliardi di euro di attività esenti da rischio per sostenere il valore delle sue nuove obbligazioni. La Grecia dovrà prendere in prestito questo importo dal fondo di salvataggio europeo. Ciò aumenta il suo debito totale fino a 286 miliardi di euro, ovvero circa il 130% del Pil, quindi superiore rispetto a quello del 2009 quando la crisi del debito del Paese esplose per la prima volta. La buona notizia è che l’accordo costringe le banche a svalutare le loro obbligazioni greche, portandole a livelli più realistici. Questo dovrebbe significare che i problemi del debito della Grecia avranno meno forza di traumatizzare i mercati. Ma l’accordo non può certo cambiare la situazione. Il potenziale per tensioni politiche è ancora grande, e una maggiore ristrutturazione potrebbe essere ancora necessaria.