Loretta Napoleoni, Il Venerd? 28/10/2011, 28 ottobre 2011
Chi investe in oro fa la fortuna dei ladri- La corsa all’oro non accenna a scemare: dalla metà del 2010 a quella del 2011 ne sono state acquistate nel mondo circa cento tonnellate, con un aumento pari al 15,2 per cento rispetto al 2007, a detta del World Gold Council
Chi investe in oro fa la fortuna dei ladri- La corsa all’oro non accenna a scemare: dalla metà del 2010 a quella del 2011 ne sono state acquistate nel mondo circa cento tonnellate, con un aumento pari al 15,2 per cento rispetto al 2007, a detta del World Gold Council. Ormai mezzo chilo vale 24 mila dollari proprio grazie alla domanda dei singoli investitori (quella per uso industriale e per gioielli è scesa dell’84 per cento negli ultimi tre anni). Chi continua a comprare l’oro anche a prezzi proibitivi sono gli investitori istituzionali, e cioè banche, società assicurative, Stati e fondi d’investimento, e i privati. Tra questi ultimi è in crescita il numero di coloro non si fidano delle cassette di sicurezza e accumulano i lingotti nei luoghi più impensati: dalle fosse scavate nelle foreste del Nord America, fino al classico materasso. C’è persino chi fonde il metallo prezioso per farne soprammobili, sapientemente laccati di nero, che tiene in bella mostra in casa. Il lingotto è un investimento facile e conveniente: non attira l’attenzione del fisco e sta comodamente nella tasca della giacca, è facile da trasportare e da nascondere. Il pericolo rimane il furto. Secondo l’Fbi, che monitora anche le denunce riguardo alla sparizione di metalli preziosi e gioielli, nel 2010 ci sono stati furti per 1,6 miliardi di dollari, con aumento del 51 per cento rispetto al 2005. La percentuale di recupero è molto bassa, appena il 4,2 per cento. Come sempre, chi guadagna di più dalla crisi sono i ladri.