ALESSANDRO ALVIANI, La Stampa 27/10/2011, 27 ottobre 2011
Patto bipartisan La Merkel si salva - Il battesimo della Grande coalizione informale, come l’ha chiamata l’autorevole Süddeutsche Zeitung, è andato in scena ieri mattina al Bundestag prima ancora dell’inizio del dibattito e del voto sulle modifiche al fondo salva-Stati Efsf
Patto bipartisan La Merkel si salva - Il battesimo della Grande coalizione informale, come l’ha chiamata l’autorevole Süddeutsche Zeitung, è andato in scena ieri mattina al Bundestag prima ancora dell’inizio del dibattito e del voto sulle modifiche al fondo salva-Stati Efsf. Angela Merkel entra nella sala plenaria, lascia la sua borsa arancione sulla poltrona a lei riservata e si dirige spedita non verso i banchi della maggioranza, bensì verso quelli dell’opposizione. Per un paio di minuti parla col suo vicecancelliere ai tempi della Grande coalizione e oggi capogruppo della Spd al Bundestag, FrankWalter Steinmeier, e poi con la capogruppo dei Verdi, Renate Künast. Sul futuro dell’euro maggioranza e opposizione tedesca fanno quadrato, è il messaggio. I partiti di governo la Cdu di Merkel, la gemella bavarese Csu e i liberali della Fdp - e quelli di opposizione Spd e Verdi, con l’eccezione della Linke - hanno trovato l’accordo su un testo che ha consentito alla cancelliera di volare a Bruxelles con in tasca un forte mandato parlamentare. Frau Merkel in un discorso di 35 minuti ha elogiato Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia ma non ha citato mai l’Italia.