Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 27 Giovedì calendario

AGRICOLTORI PICCOLI E MEDI. LA DIFFICILE SITUAZIONE

Caro Romano, gli agricoltori vorrebbero trovarsi nelle condizioni della cascina nel pavese da lei descritta, ma non se lo possono permettere perché a capo di piccole aziende. L’ anno scorso il Corriere ha pubblicato l’ appello di un agricoltore. La sua azienda sopravvive perché i figli, studenti, alternano gli impegni scolastici al lavoro agricolo. È questo uno dei problemi cruciali: per proprietà di piccole e medie dimensioni il modulo familiare è l’ unico possibile: l’ assunzione di personale non è sostenibile. Inoltre c’ è un ingiustificato divario fra i prezzi alla produzione e quelli di vendita, a causa degli intermediari sui quali andrebbe esercitato attento controllo. L’ agricoltura va salvaguardata. Ma le autorità e la opinione pubblica non sembrano rendersene conto.
Elena Falletti, Cuneo
Mentre noi lamentiamo le condizioni della nostra agricoltura, i Paesi emergenti sostengono che il protezionismo della politica agricola comune limita drasticamente le loro esportazioni e nuoce al loro sviluppo economico. È una situazione difficilmente sostenibile che verrà corretta, prima o dopo, a favore dei Paesi emergenti. In queste circostanze temo che le piccole proprietà europee continueranno a esistere soltanto se dedicate a culture speciali e maggiormente remunerative.
Sergio Romano