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 2011  ottobre 28 Venerdì calendario

Ottocento opportunità nel boom australiano Le assunzioni in un mercato in forte crescita Retail, turismo, finanza

Ottocento opportunità nel boom australiano Le assunzioni in un mercato in forte crescita Retail, turismo, finanza. Sono solo alcuni dei settori nei quali si concentra la ricerca di personale in Australia. Naturalmente per candidarsi è necessario essere disponibili a trasferirsi per almeno 12 mesi e parlare perfettamente l’inglese. Occorre, inoltre, essere in possesso di un visto specifico. Per informazioni http://www.immi.gov.au/immigration. Partiamo dalla distribuzione. Sono ben 70 i profili richiesti da David Jones, uno dei principali centri commerciali di Sydney (http://www.davidjones.com.au/careers). Le posizioni sono varie: si va dai visual merchandiser ai responsabili della relazione con i clienti sino ad arrivare ai project manager. The Body Shop (http://www.thebodyshop.com.au) cerca 20 persone da introdurre, a vario livello, nei punti di vendita, mentre Westfield Group, nome di riferimento per gli shopping center, ha in programma di inserire 30 persone principalmente nelle divisioni marketing e facilities (https://westfield.taleo.net). Nel segmento della ristorazione McDonald’s, che ha circa 800 ristoranti dislocati nel continente, sta selezionando 250 profili. Per verificare le posizioni aperte e inviare la propria candidatura https://apply.mcdonalds.com.au). Analogamente KFC ricerca 130 restaurant general manager (http://www.kfcjobs.com.au/team/working-here.aspx) e Starbucks 90 store manager (http://www.starbucks.com.au/Careers-at-Starbucks.php). E il turismo? Il gruppo alberghiero Accor (www.accorjobs.com) è a caccia di 100 neodiplomati e neolaureati che saranno destinati ai settori ricevimento, food&beverage e vendite. Due sono, invece, i profili attualmente ricercati per la sede di Sydney della catena di luxury hotel Shangri-La (http://www.areyoushangri-la.com/en/career). Around The World Tours (www.aroundtheworldtours.com), portale web esperto in Giri del Mondo (www.igiridelmondo.it), cerca un webmaster con competenze specifiche nel marketing online con le valigie pronte per Sydney. Il candidato avrà l’obiettivo di sviluppare la visibilità del sito e sarà il punto di riferimento per i viaggiatori di passaggio in Oceania. I cv vanno inviati a team@aroundtheworldtours.com. Expedia (http://www.expediajobs.com/job_search/index.html) esamina, per la sede di Sydney, le candidature per 13 posizioni in più ambiti (operations, marketing, forecast analysis, vendite) mentre la compagnia area Qantas (http://www.careers.qantas.com.au) intende rinforzare l’organico con oltre 30 persone. Per chi vuole lavorare nel comparto finanziario, il gruppo bancario Anz offre interessanti opportunità. Attualmente sono attive oltre 100 richieste, che riguardano prevalentemente il client service e l’area amministrativa. Per visionare le posizioni e inviare il curriculum: https://anzglobal.taleo.net. Anna Zinola Agli under 30 il supervisto per lavorare un anno tra Sydney e Perth Alzi la mano chi non ha mai pensato: mollo tutto e mi trasferisco dall’altra parte del mondo per un pò. Oggi si può fare. Basta avere tra i 18 e i 30 anni e un passaporto italiano per richiedere al governo australiano un visto vacanza lavoro per 12 mesi nella terra dei canguri. Il visto W.H. (Working Holiday) consente, infatti, di lavorare per un anno in qualsiasi settore, unendo l’utile (il perfezionamento dell’inglese) al dilettevole (la scoperta di una terra lontana e affascinante). Spiega Roberta Meago, working holiday planner e referente dell’associazione Italia-Australia: "Ogni anno migliaia di ragazzi italiani fanno richiesta del visto. Molti partono con il desiderio di vivere un’avventura fine a se stessa e migliorare la lingua. Altri hanno invece l’intenzione di stabilirsi in Australia e questa esperienza consente loro di conoscere il paese e la sua cultura". Le società che supportano i giovani nel processo burocratico e organizzativo sono molte. L’associazione no profit Italia-Australia (www.australiaitalia.it), attiva dagli anni 70, si occupa a 360 gradi delle relazioni economiche e socio-culturali tra i due paesi, mentre Studiare in Australia (www.studiareinaustralia.it) offre assistenza soprattutto a coloro che desiderano intraprendere un percorso di studi universitario o post-universitario. Go Study (www.gostudy.it) propone servizi di consulenza a chi intende studiare o lavorare in Australia e Boomerang Australia (www.boomerangaustralia.com/it) si rivolge sia agli studenti sia ai professionisti. Ma quanto costa vivere in Australia? In media i giovani stranieri spendono circa 200 euro alla settimana, inclusi il vitto, l’alloggio e le spese personali. Naturalmente i costi possono variare in maniera significativa in relazione al luogo in cui ci si trova e alle abitudini individuali. A. Zin.