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 2011  ottobre 26 Mercoledì calendario

EFFETTO DELLA CRISI GRECA: UNA ONASSIS FA LA BARBONA


Ultime notizie dalla crisi greca: la rivista tedesca Bild ha scoperto e fotografato una parente di Aristoteles Onassis che dopo aver mangiato a una mensa per poveri di una chiesa si è recata a cercare nell’immondizia qualcosa con cui coprirsi. «Non si può credere a quel che è successo in questo Paese», ha spiegato. Olga Onassis, 90 anni, è la vedova di Georgios Onassis, che era il cugino e la mano destra di Aristoteles. Nel 2004 la nipote Athina, che vive in Brasile in una casa da 1000 metri quadri costata 6,2 milioni di euro, fa la cavallerizza ed è sposata a un altro cavallerizzo, decise di tagliarle l’assegno da 6500 euro all’anno che riceveva. Olga ha dovuto allora sopravvivere con una pensione, che per effetto della crisi è stata tagliata a 300 euro. Per questo, è costretta a integrare con quel che trova.
Quasi una maledizione. Socrates Onassis, il patriarca, era a sua volta un ricco armatore appartenente alla minoranza greca dell’Asia Minore, che perse tutto dopo la guerra greco-turca e la conseguente pulizia etnica. A quel punto emigrò in Argentina, dove Aristoteles cominciò a lavorare a 21 anni come lavapiatti in un ristorante. Osservò che le argentine iniziavano a fumare ma avevano a disposizione solo sigarette maschili di tabacco scuro, si mise a importare tabacco biondo, guadagnò soldi a palate, li reinvestì in navi e immobili, e si fece ancora più ricco sposando nel 1946 la facoltosa Athina Livanos. Divorziò nel 1960 in seguito alla relazione con Maria Callas, ma poi nel 1968 lasciò anche lei per la vedova di Kennedy. Nel 1974 Athina si tolse la vita, nel 1975 morì in un incidente il loro figlio Alexander, nel 1976 perì anche Aristoteles, e nel 1988 morì a 37 anni di edema polmonare anche l’altra figlia Christina.
L’intera eredità andò allora alla seconda Athina: nata nel 1985 dal quarto matrimonio di Christina con il francese Thierry Roussel, e allora di soli tre anni. Gli esecutori testamentari litigarono però tra loro, gruppo dei greci contro gruppo degli svizzeri. Sembra che gli strascichi giudiziari abbiano lasciato in Athina un autentico odio per tutto quanto è ellenico, oltre a decurtarle gran parte dell’eredità da 2,7 miliardi di dollari. Non si sa se per bisogno o per antipatia verso la Grecia, fatto sta che Athina ha deciso di rivendere nell’agosto 2010 a Armani per 150 milioni di euro quell’isola di Skorpios dove suo nonno è sepolto. Come non si sa neanche se per bisogno o per antipatia alla Grecia avesse già a 19 anni deciso di tagliare l’assegno a Olga.

Maurizio Stefanini