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 2011  ottobre 26 Mercoledì calendario

IL FISCO VA A GUARDARE NEI CONDOM

Ebbene sì, l’evasione può annidarsi anche nei profilattici. Abituata per core business a snidare i furbi delle tasse ovunque si annidino, l’Agenzia delle entrate guidata da Attilio Befera ha fatto visita anche alla società che produce preservativi Durex. Verifiche, processi verbali di constatazione, accertamenti, almeno tre contenziosi fiscali ancora in atto su imposte dirette e indirette.

Il menù è veramente ricco, per molti aspetti ancora preoccupante per la società che, per ora, ha accantonato 1,2 milioni di euro in attesa di capire quali potranno essere i futuri sviluppi.

L’azienda in questione, che ha sede a Bologna, si chiama Ssl Healthcare e fa capo alla multinazionale inglese Reckitt Benkiser, il cui quartier generale è situato a Slough, nel Berkshire. La controllata italiana, a dir la verità, è da diversi anni alle prese con un duro braccio di ferro fiscale, fatto di successi e sconfitte. E soprattutto ancora in corso. Le prime grane affondano le radici a qualche anno fa, quando l’amministrazione redige un processo verbale di constatazione che innesca il successivo accertamento per tasse non pagate relative ai periodi d’imposta dal 2001/2002 al 2005/2006. La Ssl Healtcare si è opposta a tutte queste iniziative. Per quel che riguarda i periodi d’imposta 2001/2002 e 2002/2003 la società è risultata soccombente davanti alla Commissione tributaria provinciale di Bologna.

Decisione, però, contro la quale l’azienda, il 30 ottobre del 2009, ha proposto appello davanti alla Commissione tributaria regionale, che alla chiusura del bilancio 2010 dell’azienda non aveva ancora fissato l’udienza di trattazione.

Per quanto invece riguarda i periodi d’imposta 2003/2004, 2004/2005 e 2005/2006, la stessa Commissione tributaria provinciale di Bologna ha dato ragione alla società, dichiarando la nullità degli avvisi di accertamento impugnati. In questo caso, però, è stata l’Agenzia delle entrate a replicare combattiva. La Commissione tributaria regionale, il 15 giugno del 2010, ha respinto l’appello degli uomini di Befera limitatamente al periodo d’imposta 2003/2004. Mentre per i periodi 2004/2005 e 2005/2006, al 31 dicembre del 2010 la Ssl Healthcare era ancora in attesa che venisse fissata l’udienza di trattazione. Circa la sorte del contenzioso residuale, dal bilancio si apprende che «la società, tenuto conto del parere dei propri consulenti», ritiene «ancora significativo il rischio di soccombenza».

Infine c’è un terzo fronte aperto dalla Direzione regionale delle Entrate dell’Emilia Romagna che il 14 gennaio del 2009 ha compiuto un accesso mirato ai fini delle imposte dirette e indirette. Ne è conseguito un processo verbale di constatazione con «alcuni rilievi in materia di operazioni a premio, di spese di rappresentanza e di indennità suppletiva di clientela». Il bilancio non cita importi, limitandosi a chiarire che al momento rimangono accantonati 1 milione e 232 mila euro.