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 2011  ottobre 25 Martedì calendario

Il ritorno al potere di «madame Dsk» - Anne Sinclair chiude il cer­chio. Direttrice dell’Huffington Post, versione francese

Il ritorno al potere di «madame Dsk» - Anne Sinclair chiude il cer­chio. Direttrice dell’Huffington Post, versione francese. La moglie di Strauss Kahn torna a fare il me­stiere che l’ha resa una celebrità in Francia: la giornalista. Non in te­levisione, di cui era una stella, ma per un sito internet. Un ruolo di prestigio, non «esecutivo» secon­do il sito Rue89, che ha rivelato la notizia: «Non dovrebbe guidare la redazione, ma sarebbe la numero uno del quotidiano on line». Che non è uno scherzo: negli Stati Uni­ti la creazione di Arianna Huffin­g­ton è diventata il primo sito di in­formazione. La versione francese dovrebbe esordire intorno alla metà di novembre, in collabora­zione con Le Monde . Madame Sinclair chiude il cer­chio non solo perché torna a lavo­rare. È che quando aveva smesso, nel 1997, lo aveva fatto per il mari­to: Dominique Strauss Kahn, fino ad allora conosciuto come mon­sieur Sinclair, era diventato mini­stro delle Finanze. Così lei, il volto più amato della televisione france­se, aveva rinunciato al suo show su Tf1, un appuntamento domeni­­cale dove aveva ospitato tutti, i po­litici d’Oltralpe ma pure Clinton, Gorbaciov, Sharon, Madonna, per non disturbare lui, l’astro na­scente dei socialisti. Quello che puntava in alto, altissimo. Ed è ser­vito, all’inizio: il suo Dominique è diventato direttore del Fondo mo­netario e poi candidato numero uno dell’opposizione per l’Eliseo. Ora però, nell’autunno del 2011, il suo Dominique non è più nulla. Distrutto politicamente da­gli scandali sessuali, ancora imbri­gliato in una indagine su festini a luci rosse, ha ammesso di avere sbagliato e, per quanto su tutta la vicenda pesino ambiguità e so­spetti, paga. Così ora Anne Sincla­ir non ha più mariti da oscurare, il suo Dominique ha pensato a tutto da solo. Perché la coppia Sinclair-Strauss Kahn è di quelle che ragio­nano, appunto, in coppia: special­mente quando si parla di affari. Po­tere, politica, soldi, grandeur. Tut­to è stato sempre calcolato (fino a un certo punto). Pare che il giova­ne e­conomista Dominique strepi­tasse per conoscere Anne, la nipo­te di Paul Rosenberg, il mercante d’arte di Picasso,erede di un patri­monio da duecento milioni di dol­lari. Alla fine è arrivato nel suo show,e l’ha fatta innamorare.Og­gi due francesi su tre ammirano la forza di madame Sinclair, la mo­glie umiliata che non ha mai ab­bandonato il marito fedifrago e forse violento, strascico di una passione immutata per questa presentatrice della gauche al ca­viale che sverna a Marrakech (l’odiato Sarkozy la chiama«la da­me et ses bagouses »,cioè«la signo­ra e i suoi gioielli »): a gennaio, pri­ma di tutto il caos che li ha travolti, il 65 per cento dei connazionali avrebbe preferito Anne al posto di Carlà; forse ora la sceglierebbe co­me presidente, chi lo sa. Il nuovo incarico è anche una ri­vincita per tutti e due, è il bel mon­do che riabbraccia la coppia d’oro di Francia. È la riscossa, arrivata proprio da quei media che tanto hanno scavato nell’intimità della loro vita. Hanno scritto di lei che è «troppo orgogliosa per essere ge­losa ». Troppo fiera per tutto, tran­ne che per il potere. Madame Sin­clair aveva deciso di ritirarsi dalle scene, madame ora ha deciso di tornare.Chissà se le basterà l’ Huf­fington Post , come risarcimento.