Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2011  ottobre 24 Lunedì calendario

San Pietro, dà fuoco alla Bibbia davanti a migliaia di fedeli - È salito in cima al colonna­to di San Pietro e per mezz’ora ha tenuto con il fiato sospeso i fedeli accorsi per la canonizzazione di tre nuovi santi da parte di Papa Benedetto XVI

San Pietro, dà fuoco alla Bibbia davanti a migliaia di fedeli - È salito in cima al colonna­to di San Pietro e per mezz’ora ha tenuto con il fiato sospeso i fedeli accorsi per la canonizzazione di tre nuovi santi da parte di Papa Benedetto XVI. Oltre la balau­stra, in bilico sul cornicione della Loggia delle Dame, alla destra della basilica guardando la fac­ciata, ha attirato l’attenzione su di sé, ha costretto la gendarmeria a evacuare tutta la zona sottostan­te del piazzale e, dopo aver grida­to in inglese «Papa, dov’è Cri­sto? » si è dedicato con la massi­ma tranquillità a bruciare le pagi­ne di un libro che solo dopo si è scoperto essere la Bibbia. Poi ha scavalcato la balaustra e si è fatto catturare dagli agenti, da un ve­scovo e da una guardia del corpo del Pontefice, finendo la sua folle domenica in stato di arresto nei locali della Gendarmeria. Iulian Stelian Jugarean, rome­no di Avrig, in Transilvania, è sta­to subito etichettato come «squili­brato », ma non è nuovo a queste performance. Sul suo blog ( juga­rean. wordpress.com ), sulle sue pagine di Myspace e di Facebook ci sono immagini e resoconti di al­tre manifestazioni, spesso com­piu­te in compagnia dell’amico te­desco Frank Haensch. Aria ierati­ca vagamente allucinata, pochi capelli, una magrezza da poeta, si fa fotografare con una lunga tu­nica bianca e sostiene febbril­mente la possibilità di sconfigge­re il terrorismo con l’amore. Con­vinto di avere scoperto la vita eter­na, appare alquanto sorpreso del fatto che a nessuno sembri inte­ressare. Così si dà a «flash mob» individuali: ne ha fatti anche a Bruxelles,dove già che c’era l’an­no scorso ha presentato al Parla­mento europeo una petizione, la 0775. A suo modo di vedere la Chiesa boicotta e distorce il suo messaggio, e va interpretata in questo modo la sua performance di ieri. Performance che non è sicura­mente improvvisata. Jugarean, infatti, è a Roma da qualche tem­po. Su Facebook sostiene di viver­ci. Di certo, molte delle immagini da lui caricate sul social network sono state scattate nella capitale. In alcuni casi innocue divagazio­ni da turista; ma uno scatto a piaz­za San Pietro mercoledì scorso, in occasione dell’udienza genera­le, farebbe pensare a un sopral­luogo, una prova generale per l’assalto di ieri. Nel commento il romeno si stupisce per la grande quantità di forze dell’ordine per metro quadrato a difesa del Pa­pa, ciò che fa pensare quasi a una volontà di farsi beffe in modo cla­moroso di un simile sistema di si­curezza. In quell’occasione Juga­rean potrebbe anche aver studia­to la «scalata» al colonnato, forse grazie ai ponteggi allestiti per il re­stauro del colonnato. «Ho avuto la percezione che fosse soltanto un atto di esibizionismo. Indub­biamente mi ha fatto un grande effetto vederlo», il commento di Gianni Alemanno, sindaco di Ro­ma. Che dopo il sabato di follia a San Giovanni e il giovedì sott’a­c­qua deve aver per qualche minuto temuto un’altra giornata nera.