Fulvia Caprara, La Stampa 26/10/2011, 26 ottobre 2011
Ha avuto anche lei momenti difficili con suo figlio? «Sì, nei primi due mesi, mi sono sentita in gabbia, con il corpo stravolto, il mio ego messo da parte in maniera brusca, e l’incognita di un bambino con cui non potevo parlare
Ha avuto anche lei momenti difficili con suo figlio? «Sì, nei primi due mesi, mi sono sentita in gabbia, con il corpo stravolto, il mio ego messo da parte in maniera brusca, e l’incognita di un bambino con cui non potevo parlare. La gravidanza era stata bellissima, avevo preso un sacco di chili, poi sono iniziati gli 8 mesi di allattamento e sono tornata più magra di prima, quel ragazzino mi prosciugava, mi ritrovavo sul letto, con il seno che mi scoppiava... Una notte piangeva tanto, e io ho cominciato a strillare». Come ne è uscita? «Ero solo molto stanca, ho chiesto aiuto, a mia sorella, all’ostetrica, ai miei genitori, e lentamente ho smesso di sentirmi inappropriata e fuori luogo». (Claudia Pandolfi a Fulvia Caprara della Stampa)