Filippo Facci, Libero 25/10/2011, 25 ottobre 2011
I PENSIONADOS
Stiamo diventando un Paese a sovranità internazionale: per fare le cose giuste e inevitabili abbiamo bisogno di un mandato d’oltreconfine. Questa, almeno, è l’apparenza. Berlusconi dice sempre che non ha potere: ma allora ne prenda atto e se ne assuma la responsabilità politica. Il Premier, circa l’opportunità di andare a pensione a 67 anni e di vendere il patrimonio dello Stato, ci dica perché sinora non l’ha fatto, ci dica se non ha voluto farlo, se avrebbe voluto farlo ma non ha potuto, se è colpa di Bossi o c’è dell’altro, ci dica se riuscirà davvero a farle, queste riforme, o, ancora, se ci riuscirà solo perché strigliato da francesi e tedeschi. Bossi, a sua volta, di responsabilità potrebbe prendersi definitivamente le sue - come nel dicembre ’94, quando sempre per le pensioni fece cadere un governo - e cioè le responsabilità di aver allineato la Lega a posizioni che nell’ultimo decennio sono state solo di Rifondazione comunista. Paradossale, a pensarci: la Lega che nacque liberista si ritrova uniformata alle pose più conservatrici dell’ultrasinistra; quel settentrione che osteggiava il centralismo romano, ora, è diventato il meridione del centralismo europeo. La Padania pensiona, Bruxelles non perdona.