Varie, 25 ottobre 2011
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Sinclair Anne
• (Anne-Élise Schwartz) New York (Stati Uniti) 15 luglio 1948. Giornalista. È sposata con Dominique Strauss-Kahn • «Dopo Brigitte Bardot e prima di Laetitia Casta, toccò a Anne Sinclair prestare il volto alla “Marianna di Francia”, uno dei simboli della Repubblica. Era il 1989 e “gli occhi più belli della televisione francese” conducevano Sept sur Sept, l’intervista della domenica sera con i protagonisti della politica e non solo: da François Mitterrand a un giovane Nicolas Sarkozy, da Helmut Kohl a Mikhail Gorbaciov, da Madonna a Bill Gates. La trasmissione andava in onda alle 19, in pieno orario da rientro, eppure le strade erano vuote: i francesi adoravano il garbo e le domande fastidiose della Sinclair, con quel suo modo di ruotare la penna biro guardando fisso l’interlocutore, nello studio buio come un confessionale. Solo una volta Anne dette forfait, quando lasciò la poltrona a un collega pur di non stringere la mano a Jean-Marie Le Pen [...] sposò Dsk nel 1991 e da allora ne segue la carriera [...] è figlia di un’industriale ebreo dei cosmetici, Robert Schwartz, che cambiò il cognome in Sinclair adottando il nome di battaglia nella Resistenza anti-nazista. Il nonno materno di Anne, Paul Rosenberg, fu l’agente di Picasso e Matisse e il più grande mercante d’arte del XX secolo. Picasso era noto per non dipingere mai su commissione, ma per Rosenberg fece un’eccezione: nel 1918 ritrasse la nonna di Anne Sinclair con in braccio la madre Micheline. Un quadro del valore di mercato stimato tra i 20 e i 25 milioni di euro, che la signora Strauss-Kahn [...] ha consegnato al Museo Picasso di Parigi come forma di pagamento dei diritti di successione dell’immensa collezione famigliare [...] è stata capace di sostenere il marito noto tombeur de femmes durante lo scandalo sessuale al Fmi nel 2008, scrivendo sul suo blog “sono cose che possono capitare in tutte le coppie. Ci amiamo come il primo giorno” [...]» (Stefano Montefiori, “Corriere della Sera” 16/2/2011) • «[...] Da anni, Sinclair si è ritirata dietro le quinte, rassegnata a fare solo la moglie. Famosa per le sue interviste politiche durante gli anni Ottanta e Novanta, con il suo sguardo di ghiaccio e i morbidi maglioncini che incantavano milioni di spettatori, ha deciso di abbandonare il piccolo schermo per seguire la carriera del marito. Quando si sono trasferiti a Washington, si è concessa solo un blog, interrotto bruscamente [...] pochi giorni dopo l’arresto di Dsk. “Capirete che le circostanze m’impongono il silenzio” ha scritto nell’ultimo post ai suoi lettori, aggiungendo: “Vi dico solo ‘A presto’”. In [...] mesi di rivelazioni, ha mantenuto il riserbo e la cieca determinazione per salvare l’onore del suo matrimonio, contro tutto e tutti. “Siamo sopravvissuti al terremoto, niente ci potrà più toccare” ha confessato in una biografia [...] Donna forte oppure sottomessa? Il suo comportamento ha diviso l’opinione pubblica, suscitando in talune persino ammirazione. [...]» (Anais Ginori, “la Repubblica” 25/10/2011).