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 2011  ottobre 22 Sabato calendario

CASTA ALLO STADIO: ALL’OLIMPICO PACCHIA FINITA

Il primo problema della Roma? “I biglietti gratis, perché in America lo status symbol è comprarsi il biglietto per il posto migliore allo stadio, mentre in Italia è il contrario”. Franco Baldini, direttore sportivo tornato in giallorosso dopo sei anni, ha aperto così la sua nuova avventura italiana. Dichiarando guerra ai tagliandi per la Casta da stadio: quella massa di biglietti gratis per le tribune dell’Olimpico, che ogni domenica vengono spartiti tra politici, vip e presunti tali. Prassi che ai nuovi proprietari americani della Roma, Thomas DiBenedetto e soci, è subito sembrata una bizzarria da marziani. Tanto che Baldini ne ha subito parlato nella sua prima conferenza stampa a Trigoria, senza usare perifrasi: “È difficile spiegare alla proprietà americana la chimera del biglietto omaggio, che da loro non esiste. Io non avrò un solo biglietto omaggio e scordatevi di chiedermelo. Se sei qualcuno comprati il biglietto, così i ricavi saranno più consistenti”. Un avviso ai naviganti, con preoccupazione semiseria allegata: “Dicendo questo mi farò tanti nuovi amici…”.
PIÙ O MENO quanti quelli del patron della Lazio, Claudio Lotito, che sui biglietti omaggio ha ingaggiato da mesi una rumorosa battaglia con il Coni, a cui i club concedono in gestione i posti gratis (2000 dalla Roma, 1311 dalla Lazio). Lotta di cui Lotito ieri ha rivendicato la primogenitura dal sito Calciomercato.com  : “Baldini arriva secondo, io per la storia dei biglietti sono finito in tribunale”. Già, perché lo scorso agosto il presidente laziale aveva reclamato indietro pubblicamente i “suoi” 1311 posti. Una questione che rientra nella lunga controversia tra Lotito e Coni sul canone d’affitto dell’Olimpico, di proprietà dell’ente. Ma che ora si aggancia al mal di pancia di Baldini e di DiBenedetto. Raccontano che il presidente americano, al suo debutto all’Olimpico, abbia subito chiesto : “Quanto pagano quei signori in tribuna?”. Gli hanno detto la verità: “Nulla”. E Di-Benedetto non ha gradito. Così ora Baldini ha annunciato che le cose devono cambiare. Ma sarà complicato. Perché guardare la partita dalla tribuna, senza pagare, è piacere ambitissimo nella capitale. Una tentazione comprensibile, se si pensa che un abbonamento alla tribuna d’onore per la Roma costa quasi 5 mila euro, mentre per la Lazio “bastano” 3600 euro. Senza dimenticare il gusto (l’esigenza?) di apparire e farsi notare, su quegli spalti che sono un’agorà riconosciuta del potere.
Il motivo principale
dell’affollamento
di politici sulle
tribune dell’Olimpico. Dai
ministri ai parlamentari, sino ai consiglieri circoscrizionali, tanti nomi del “palazzo” e dei suoi distaccamenti sgomitano per i posti in tribuna. E, ad occhio, non hanno voglia di perdere il vizio. Di certo, non amano che se ne parli. Nelle scorse settimane, il Fatto ha dedicato articoli e servizi fotografici alla casta da stadio dell’Olimpico (e non). E diversi politici si sono adontati. Tra questi, il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto, immortalato in tribuna durante Roma-Cagliari. Il parlamentare ha subito scritto al Fatto, facendo presente “che, come ogni anno, ho pagato il mio abbonamento in tribuna Monte Mario”. Gli è stato risposto con facilità. Nella foto Cicchitto non era seduto in Monte Mario, ma in uno dei posti riservati al Coni: gratuito.