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 2011  ottobre 23 Domenica calendario

CROZZA FA CENTRO CON LE IMITAZIONI - A

Maurizio Crozza ha fatto bene uscire dal «frigorifero» in cui l’ha confinato il rigido format di «Ballarò». Aria nuova, più spazio per i monologhi e per impersonare la consueta galleria di personaggi, e soprattutto libertà dalle reazioni di body language dei politici in studio, così prevedibili e mediocri. È partita la nuova edizione di «ItaliaLand. Nuove Attrazioni» (La7, venerdì, ore 21.15): l’idea è quella di giocare con il comico e il tragico del paese, di mettere in scena una sfilata di manie e idiosincrasie nazionali, di rappresentare l’Italia come un parco dei divertimenti all’incontrario, dove la linea tra farsa e tragedia è sempre più sfumata. Come dice il finto avvocato Ghedini, «Non si dice ladro, si dice vittima di persecuzione giudiziaria».
«ItaliaLand» è tornato in diretta dagli studi di La7, a voler ricercare un’impostazione più televisiva e meno teatrale e per ovviare ad alcuni limiti che aveva mostrato la stagione precedente del programma. Però, anche in tv, Crozza rimane un attore di teatro: gli ingredienti fondamentali del suo lavoro sono la complicità che si costruisce con il pubblico in sala, subito partecipe e ben disposto, e le battute fulminanti, a volte azzeccate (come i paradossi di Bersani, «Siam mica qui a mettere il telepass alla ruota dei criceti») e altre meno. Crozza è solo sulla ribalta, senza una spalla che gli regga il gioco; sobbarcarsi il peso dell’intera trasmissione (fare tv comporta sempre più traspirazione che ispirazione!) non è facile e non sempre gli riesce.
Quello che invece gli riesce molto bene sono le imitazioni, tant’è che ha arricchito la sua galleria con nuovi personaggi: Bossi in versione Forrest Gump, il baby sindaco Renzi e un’irresistibile Angelona Merkel che apre nuovi scenari sul significato del famigerato spread. Infine, menzione speciale per la trovata di «Kazzenger», «il programma che sta alla scienza come la fonduta all’intolleranza al lattosio».
Aldo Grasso