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 2011  ottobre 22 Sabato calendario

L’ABC PER CAPIRE L’ASSISE DI BPM

Oggi l’attenzione del mondo del credito italiano si concentra sull’assemblea della Banca popolare di Milano, al termine di settimane dense di tensione fra i soci. In questa pagina vi proponiamo un breve vademecum operativo per comprendere i termini del mondo della Bpm: da voto capitario a clausola di gradimento le parole chiave sull’asise in programma a Milano.

DIZIONARIO A CURA DI

Andrea Curiat


LE VOCI DEL DIZIONARIO


L’ATTENZIONE DEL RISPARMIATORE

- ALTOMEDIOBASSO






A

AUMENTO DI CAPITALE





LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Lo scorso 28 settembre il cda della Banca Popolare di Milano ha deliberato un aumento del capitale sociale del gruppo pari a 800 milioni di euro. La ricapitalizzazione prevista è inferiore al tetto massimo fissato a 1,2 miliardi dalla delega assembleare. Il prezzo di emissione delle nuove azioni è deciso dal neo-istituito consiglio di gestione.



C



CLAUSOLA DI GRADIMENTO





LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Per divenire soci di una popolare, non è sufficiente possederne delle quote, ma bisogna presentare richiesta motivata per l’iscrizione a libro soci. Un organo sociale della banca, generalmente il consiglio di amministrazione, può quindi esprimere il proprio parere favorevole o contrario in merito. Tale facoltà è detta «clausola di gradimento» e rappresenta un limite al libero ingresso di nuovi membri nella compagine societaria di un’azienda, istituito tramite accordi statutari o parasociali. Le clausole di gradimento sono state a lungo molto diffuse tra le Banche Popolari italiane.



CONSIGLIO DI GESTIONE





LIVELLO DI ATTENZIONE

- MEDIO


Il consiglio di gestione è uno degli organi societari della nuova governance duale di Bpm. È composto da 5 membri eletti dal consiglio di sorveglianza e ha lo scopo di amministrare la banca e delinearne programmi e strategie per il futuro. La scorsa settimana, Bankitalia ha indicato delle modifiche rilevanti da introdurre nello statuto del consiglio di gestione rispetto a quello originariamente deliberato dal Cda di Bpm. In particolare, la Banca d’Italia ha conferito al consiglio il potere di ammettere nuovi investitori a libro soci; ha aumentato da 3 a 5 anni il requisito minimo di esperienza per i manager che vogliano essere eletti nel consiglio; ha introdotto un requisito più stringente per l’elezione del consiglio di gestione da parte del consiglio di sorveglianza, con la necessità di raggiungere non più la maggioranza semplice, ma i due terzi dei sì.

D


DELEGHE DI VOTO



LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


Per delega di voto si intende il conferimento della rappresentanza, da parte di un socio di un’azienda, per l’esercizio del voto nelle assemblee. La delega di voto è sottoscritta dal delegante, è revocabile e può essere conferita soltanto per singole assemblee già convocate, con effetto per le eventuali convocazioni successive. Non può essere rilasciata in bianco e indica sempre la data, il nome del delegato e le istruzioni di voto. Nella riforma dello statuto di Bpm, Bankitalia ha sollecitato un aumento da tre a cinque del tetto di deleghe per i soci non dipendenti, così da limitare il potere esercitato dai soci dipendenti sul Cda.

G

GOVERNANCE DUALE





LIVELLO DI ATTENZIONE

- MEDIO


La governance duale è un sistema di gestione aziendale di matrice anglosassone; prevede la creazione di due organi distinti addetti al controllo e all’amministrazione di una società. Nel caso Bpm, il nuovo statuto prevede che la governance duale si esprima attraverso un consiglio di Sorveglianza, con compiti di supervisione e controllo, e un consiglio di gestione, con ruolo operativo e amministrativo. La prima banca a introdurre il sistema di governance duale in Italia è stata Mediobanca, cui si ispira in parte la riforma Bpm.



T

TETTO AL POSSESSO AZIONARIO





LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


La Banca Popolare di Milano prevede sia una soglia minima di azioni detenute per diventare soci, pari a 150 titoli, sia un tetto massimo al possesso azionario. Ogni socio non può detenere una quota superiore allo 0,5% del capitale sociale della banca, a meno che il possesso non sia frazionato tra più società controllate. Tale divieto non si applica agli organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, per i quali valgono i limiti previsti dalla disciplina propria di ciascuno di essi.



V

VOTO CAPITARIO





LIVELLO DI ATTENZIONE

- ALTO


La regola del voto capitario, tipica delle Banche Popolari, stabilisce che ogni socio abbia diritto a un singolo voto nelle assemblee aziendali, a prescindere dal numero di azioni detenute.