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 2011  ottobre 23 Domenica calendario

MUBARAK VEDE LE FOTO DEL COLONNELLO E SI SENTE MALE —

Choc e crisi di nervi dopo aver visto le foto del Colonnello insanguinato, in balia dei ribelli e poi cadavere:
davanti alle ultime immagini di Muammar Gheddafi l’ex
presidente egiziano Hosni Mubarak ha rischiato ieri un nuovo infarto, dopo quello che lo avrebbe colpito a marzo quando a lui e ai suoi due figli fu notificato un ordine di arresto. Per l’ex Raìs del Cairo, 83 anni, la notizia e poi le foto relative all’uccisione del Colonnello, da lui considerato un «cugino» o un «nipote» «un po’ indisciplinato» (così scrissero i giornali egiziani in occasione di una delle tante visite di Mubarak a Tripoli) è stato un colpo molto duro. Il Faraone detenuto (già comparso nella gabbia del tribunale in barella) si è messo a piangere e ha avuto una vera
e propria crisi isterica: lo hanno riferito fonti mediche dell’ospedale militare del Cairo dove l’ex presidente è ricoverato mentre è in corso il processo nel quale è accusato di aver ordinato di sparare contro i manifestanti a Piazza Tahrir durante le proteste del marzo scorso.
La reazione di Mubarak alla vista delle foto del cadavere di
Gheddafi ha richiesto l’intervento dei medici, che gli hanno somministrato dei calmanti, come riferisce il giornale egiziano El Fagr sul suo sito Internet. L’esercito, invece, ha rafforzato la presenza degli uomini della scorta nei pressi del nosocomio, probabilmente per evitare che qualcuno possa essere spinto dalla fine di Gheddafi a uccidere anche Mubarak. Entrambi hanno governato i rispettivi Paesi per decenni. Il Colonnello libico vantava una longevità al vertice superiore a quella di Mubarak, generale dell’Aviazione e numero due del regime che prese il potere dopo l’assassinio del presidente Anwar Sadat. Tra quest’ultimo e Gheddafi i rapporti furono sempre tesi, tanto da portare al conflitto del 1977 quando l’esercito egiziano occupò diverse città libiche di confine.