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 2011  ottobre 23 Domenica calendario

QUEI CONTI POCO SEGRETI DEL FACCENDIERE SCROCCONE

Mi manda Cicchitto ovvero l’uomo che voleva diventare Gianni Letta. Ma chi è veramente Valterino Lavitola? Forse abbiamo esagerato un po’ nel descriverlo come faccendiere, magari è solo un lobbista, briccone come tanti altri. Forse siamo stati irridenti nel rappresentarlo come un pescivendolo, venendo meno al rispetto che si deve agli imprenditori ittici che battono bandiera panamense. Forse abbiamo calcato la mano nel tratteggiarlo come tutore dei coniugi Tarantini, in particolare della moglie; sì, c’era un bel giro di escort ma la filantropia non conosce frontiere. La verità è che Valterino è il più formidabile spaccac…, il più patentato scocciatore, il più fastidioso rompiscatole mai apparso sulla scena del teatrino della politica. Per capire il tipo basterebbe riascoltare quella telefonata in cui tenta di scroccare una gita in barca al premier: vuole fare « qualche giro » che gli era stato promesso ma lo yacht è a Miami. Lui lo preferirebbe a Panama. Spiega al premier che Miami è un posto del c… e, in un crescendo che nemmeno Dino Risi avrebbe mai potuto immaginare, si gioca l’ultima carta: « Ok, va bene a Miami. Sa che faccio, casomai se davvero ci volessi andare qualche giorno… ci posso andare? » . O quell’altra in cui tenta di farsi fare lo sconto sulla Maserati: un losco scontista come molti di noi! Valterino lo conoscono bene le segretarie del Palazzo. Par di vederla, l’infaticabile Marinella, quando vede apparire sul display del centralino il prefisso di Panama: « Oh Signur dei puarit... c’è Valterino! » . E la vedi mettersi le mani nei capelli, far segno alle colleghe che lei non c’è, trangugiare amaro perché la giornata è rovinata: quella sanguisuga, quello spaccamaroni! Anche la povera Nadia, la segretaria di Frattini, è nella stessa condizione. A poco servono le pacche sulle spalle delle amiche: al telefono Valterino è un fiume in piena, inarrestabile, non si capisce bene cosa voglia perché vuole sempre tutto, come i bambini. La sua strategia è la classica del millantatore: a uno dice mi manda Lui, all’altro mi manda Cicchitto, all’altro ancora mi manda Angelino e così nessuno osa mandarlo a quel paese. Venerdì, la Merkel ha chiamato il Colle: era molto, molto preoccupata, voleva avere rassicurazioni sul contenimento del debito pubblico. In realtà, aveva già provato a contattare Silvio, ma era da Scilipoti e, dopo, il suo telefono faceva sempre tu, tu, tu…, occupato. Ma a Valterino, la bolletta del telefono, chi gliela paga?
Aldo Grasso