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 2011  ottobre 24 Lunedì calendario

Romina Acerbis, 28 anni. Originaria di Algua ma residente a Beramo, operaia, graziosa, grandi occhi blu, era sposata dal 2006 con Maurizio Ciccarelli, 48 anni, napoletano, una vita trascorsa entrando e uscendo di galera per furti e rapine, ai domiciari per motivi di salute, solito riempire la consorte di botte tanto che lei l’aveva denunciato due volte e poi se n’era andata a vivere da un’altra parte

Romina Acerbis, 28 anni. Originaria di Algua ma residente a Beramo, operaia, graziosa, grandi occhi blu, era sposata dal 2006 con Maurizio Ciccarelli, 48 anni, napoletano, una vita trascorsa entrando e uscendo di galera per furti e rapine, ai domiciari per motivi di salute, solito riempire la consorte di botte tanto che lei l’aveva denunciato due volte e poi se n’era andata a vivere da un’altra parte. Venerdì il Ciccarelli uscì di casa nell’unica fascia oraria che gli era consentita, tra le 15 e le 16,30, e andò nell’appartamento della Acerbis. Tra i due scoppiò una lite furibonda e d’un tratto lui, in cucina, le strinse le mani attorno al collo finché non smise di respirare. Quindi depose la salma sul letto e tornò a casa ma verso le 21, colto da rimorso, telefonò alla polizia: «Ho fatto una cosa brutta, venitemi a prendere» (Agli inquirenti il Ciccarelli ha detto di aver discusso con la consorte perché lei voleva un figlio e lui no, ma secondo i parenti della morta si tratta di una balla). Tra le 15 e le 16.30 di venerdì 21 ottobre in un appartamento in via Fermi a Bergamo.