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 2011  ottobre 20 Giovedì calendario

Gli animali evadono in massa dallo zoo, ma è strage - È scattato il coprifuoco, a Zane­sville, cittadina di 25

Gli animali evadono in massa dallo zoo, ma è strage - È scattato il coprifuoco, a Zane­sville, cittadina di 25.000 anime nello stato dell’Ohio, Nord-Est de­gli Stati Uniti. La causa ha il nome di un solo uomo, attorno al quale ruota ancora un mistero. Terry Thompson, 61 anni, è stato trova­to morto fra le gabbie aperte del suo zoo privato. Il problema è che Terry non collezionava fagiani co­­lorati, ma orsi, lupi e tigri che si so­no riversati per le strade urbane, guadagnando la campagna circo­stante. Non si è ancora capito per­ché Terry è morto, se ucciso da uno dei suoi animali selvatici o al­tro, ma l’ipotesi che sta prenden­do corpo­è che Thompson abbia li­berato gli animali e che successiva­mente si sia tolto la vita. L’uomo era uscito di recente dal carcere dove aveva scontato una pena di un anno ed era noto ai ma­gistrati per i­l suo passato di crudel­tà su vacche e bisonti. Diverse vol­te era stato avvisato di custodire bene quegli animali selvatici. Tut­t­o ciò evidentemente non gli ha im­pedito di costruire, nella sua fatto­ria, un vero e proprio giardino zoo­logico costituito da 48 «pezzi gros­si », tra i quali esemplari di giraffa, tigre siberiana, grizzly, leone, lu­po e diverse scimmie. Lo sceriffo, Matt Lutz, è stato av­vertito di notte da un automobili­sta che giurava di avere visto una giraffa attraversargli la strada. «An­diamo a sentire quest’ubriacone» pare abbia detto al vice. Quando, arrivati nei pressi della fattoria di Terry, hanno visto un leone e una tigre guadagnare di corsa la cam­pagna, hanno capito che l’ubriaco­ne aveva bevuto Coca Cola. Il cor­po di Thompson giaceva tra le gab­bie aperte e, quando sono giunti i rinforzi, è cominciata la strage. Al­meno 25 animali selvatici di gran­de e media taglia sono stati uccisi nella notte,ma c’è chi dice che qua­si tutti abbiano fatto la stessa fine, mentre la popolazione veniva av­vertita in tutti i modi possibili di stare in casa o rimanere rifugiati nel cinema, nel pub, insomma do­vunque fossero in quel momento, purché al sicuro dietro una porta ben sbarrata. Questo è successo martedì notte, mentre ieri è rico­minciato il safari. La polizia ha l’or­dine di sparare a prima vista e sta accerchiando in forze la campa­gna attorno a Muskingum Coun­ty. Le scuole sono chiuse e ormai tutti gli abitanti, di buon senno, so­no barricati nelle loro case o dove si trovavano al momento dell’allar­me. Mettersi in strada per tornare a casa, a meno di non possedere un Hummer, potrebbe riservare noiosi contrattempi. Per fortuna, alcune gabbie era­no circondate da una recinzione che ha impedito a un numero an­cora imprecisato di animali l’usci­ta all’aperto, mentre le scimmie antropomorfe (Orangutan e Scim­panzè) erano, parte in casa di Ter­ry e parte ancora nella propria gab­bia. Questi saranno probabilmen­te gli unici a salvarsi, raggiunti da proiettili anestetici che li condur­ranno, dopo un bel sonno, in gab­bie gestite da personale un tantino più affidabile di Terry. Durante un’intervista alla TV lo­cale, lo sceriffo ha detto: «Mi sem­brava di vedere un documentario sull’Africa selvaggia».Nel frattem­po arriva nella cittadina personale specializzato che sta tentando, con le trappole alimentari, di cattu­rare il maggior numero di animali prima che incontrino il piombo della polizia. Intanto Danielle White, vicina di Thompson, dichiara che nel 2006 aveva già visto un leone di­sperso nella zona e che sentiva, di notte, il ruggire dei leoni affamati. «Ho tre bambini» ha dichiarato la donna, senza aggiungere altro. Una parte degli animali è rima­sta in gabbia, in attesa degli eventi. Un’altra parte, insofferente alla clausura, ha sfidato i fucili e la mor­te, pur di non rimanere rinchiusa tra fil di ferro, pezzi di lamiera e pazzi scatenati «amanti» di anima­li esotici. Ancora un’altra pesante demoli­zione per lo zoo di antico stampo, quello dove la gabbia della tigre e quella della donna cannone si av­vicendano nella storia delle uma­ne e bestiali disgrazie, offerte in pa­s­to a un popolo avido di miserie in­tellettuali e pruderie morbosa.