Varie, 22 ottobre 2011
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Milano Ettore
• San Giuliano Nuovo (Alessandria) 25 luglio 1925, Novi Ligure (Alessandria) 21 ottobre 2011. Ciclista • «[...] gregario, amico e sodale di Fausto Coppi, una delle ultime facce del ciclismo eroico e di quella pagina indimenticabile per lo sport italiano e per la storia del Paese [...] Aveva vinto pochissimo in carriera e fatto vincere tantissimo. Appena una tappa del Giro, nel ’53, la Roccaraso-Napoli nel suo palmarès. Odiava le salite, ma lavorava come pochi. E studiava le facce. Memorabile ciò che avvenne alla partenza della Bolzano-Bormio, Giro 1953. Koblet è in rosa e avviato a vincere. Milano, gregario della Bianchi, si avvicina allo svizzero, scambia qualche parola di circostanza, ne studia i lineamenti. Capisce, e riferisce a Coppi: “Hugo non è in giornata”. L’attacco di Coppi è matematico, inesorabile. Giro a Fausto. Assieme a Gismondi e Carrea, Milano era uno degli “Angeli di Coppi”. Professionista dal ’49 al ’58, restò nel ciclismo anche più tardi, come direttore sportivo della Carpano, della Tricofilina e della Sanson. Sposò Ada Cavanna, la figlia del mitico massaggiatore cieco demiurgo di Coppi. Rimane famosa tra i suiveurs la frase che Milano, costantemente in testa al gruppo, riferiva ai corridori che provavano ad andare in fuga: “Riferirò al mio comandante, ma prevedo quale sarà la risposta. Non sarà la nostra squadra ad ostacolare i tuoi propositi”» (c.c., “la Repubblica” 22/10/2001).