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 2011  ottobre 22 Sabato calendario

SELAH SUE

(Sanne Putseys) Leuven (Belgio) 3 maggio 1989. Musicista. Cantautrice • «[...] cresciuta nel mito di cantanti come Erykah Badu e Lauryn Hill [...] debutta con un album omonimo di grande fascino, oscuro, venato di trip hop, ragamuffin e più tenui reminiscenze folk [...] Sfideremmo chiunque a indovinare che a cantare sia una bianchissima voce belga. Ma è così [...] Una splendida voce, spiritata e gradevole [...]» (“la Repubblica” 11/6/2011) • «[...] occhi azzurri e fisico da top model [...] a dispetto delle apparenze non è affatto la classica diva da singolo, anzi [...] è una fiamminga capace di cantare come una giamaicana, di mescolare soul e raggamuffin, folk e hip-hop, e citare tra le sue influenze tanto Erykah Badu quanto Damian Marley [...] Arrivata a sorpresa ai vertici delle classifiche di Belgio, Svizzera, Olanda e Francia con un singolo anomalo come Raggamuffin [...] “Il successo in Belgio sono onesta, un po’ me lo aspettavo [...] ho lavorato a lungo per questo, ma arrivare in classifica in Francia e suonare davanti a migliaia di persone, questo mai”. Strano esemplare di artista belga in grado di cantare come fosse nata a Kingston [...] è riuscita perfino a conquistare Prince, che l’ha voluta in apertura di una sua data a Anversa, e della metà degli Gnarls Barkley, CeeLo Green [...] “il mio disco non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di personaggi e produttori come Patrice, Fatoh o di uno dei miei miti, la bassista Meshell Ndegeocello con cui ho lavorato su un brano del disco, Mommy”. Folgorata da Lauryn Hill quando non aveva nemmeno 14 anni, la Sue ha deciso di votare un’adolescenza difficile nella quieta cittadina universitaria di Lovanio alla musica, imparando a suonare la chitarra e scrivendo canzoni per esprimere il suo disagio: “Ho trascorso periodi difficili, soffrivo di depressione e la musica mi ha aiutato a uscirne. Le canzoni del mio album trattano più o meno tutte questo tema, sono quasi sempre autobiografiche e raccontano di come riuscire a accettare se stessi. È la Hill che mi ha cambiato davvero la percezione delle cose, e a lei devo il mio nome: Selah è infatti il titolo di un suo pezzo del 2002 (Selah è anche il nome della figlia che la Hill ha avuto nel 1998 da Rohan Marley, figlio di Bob, ndr)” [...]» (Andrea Morandi, “la Repubblica” 12/7/2011) • «[...] Lo chignon spettinato con cui si presenta in scena [...] ha spinto la critica a paragonarla a Brigitte Bardot. Ma lei fa spallucce. “Per carità troppo onore. Io non ho il suo fisico, quella carica di sex appeal. Non potrei mai indossare gli abiti che portava lei. L´acconciatura è l’unico vezzo sofisticato che mi concedo. Ma nel look come nell’anima sono una rocker...”. Rock, certo. Ma anche tanto hip hop, raggae, soul... “Nella musica come nel mio stile sono un’anticonformista. Vengo da un piccolo villaggio del Belgio [...]”» (Anna Lombardi, “la Repubblica” 22/10/2011).