Roberto Allegri, Chi, n. 45, 26/10/2011, pp. 124-128, 26 ottobre 2011
Alessia Mancini ha un nuovo lavoro. «Da un anno, insieme con la mia socia Valentina, faccio la wedding planner»
Alessia Mancini ha un nuovo lavoro. «Da un anno, insieme con la mia socia Valentina, faccio la wedding planner». Ha un’azienda di organizzazione matrimoni ed eventi , la RSVP (Rèspondez, S’il Vous Plaît), a Grottaferrata (Roma). *** «A volte le cose non vanno come si vorrebbe. Al mio matrimonio feci l’errore di affidare il “tableau de marriage” alla persona che doveva portare i fiori al ricevimento. Ma si è persa, non ha trovato la strada. Lei aveva solo il mio numero di cellulare, che però avevo lasciato a casa. E non potevo nemmeno rintracciarla, perché il suo numero era anche quello sul telefonino. Insomma, ci fu un attimo di panico: 250 persone in piedi che non sapevano dove sedersi. Avendo organizzato tutto io, mi sono ricordata i nomi di tutti gli invitati, il tavolo e il posto loro assegnato. Con l’aiuto di mia madre mi sono messa lì e ho ricostruito tutto. Non le dico quando ero arrabbiata». *** «Negli Stati Uniti la maggior parte delle coppie ricorre a un wedding planner, proprio perché fa risparmiare tempo, ma anche soldi. Questo è importante. Avere un wedding planner non è una cosa soltanto per ricchi. Si lavora con un budget stabilito dagli sposi, facendo di tutto, destreggiandosi tra i vari fornitori, per fare avere agli sposi il meglio al miglior prezzo».